L'icona della Madonna di Czestochowa a Vladivostok: "da oceano ad oceano" si prega per la vita, contro l'inverno demografico

Cattolici e ortodossi uniti nella devozione alla Madre di Dio e contro l'aborto. L'icona viaggerà dall'oceano Pacifico fino all'Atlantico, passando per 22 Paesi. Polonia e Ungheria subiscono pressioni dal parlamento europeo e da organizzazioni anti-famiglia per attuare legislazioni abortive. La Russia, prima nazione al mondo a legalizzare l'aborto, lo vede ora come una piaga sociale.

Vladivostok (AsiaNews) - Una copia dell'icona della Madonna di Czestochowa (la famosa "Madonna nera") è giunta ieri a Vladivostok, nell'estremo confine orientale siberiano, e in questi giorni riceve l'onore e le preghiere di centinaia di fedeli. L'immagine, cara a cattolici ed ortodossi, è giunta su un camioncino che, partito dalla Polonia, ha attraversato il Kazakistan e la Cina per giungere in Siberia. Da qui l'icona sarà portata in altre città russe fino al 20 luglio. Il percorso è parte di un grande pellegrinaggio dal titolo "Da oceano ad oceano", che ha come scopo la preghiera della Madre di Dio per il sostegno alla famiglia e alla vita.

Ideatori del progetto sono due personalità pro-vita: Ewa Kowalewska (Polonia), di Human Life International,  e Igor Beloborodov (Russia), responsabile dell'Istituto di ricerche demografiche di Mosca (a sinistra nella foto).  

Da Vladivostok, dopo un giro nella Russia, l'icona arriverà fino a Fatima (Portogallo), passando per altri 20 Paesi: Bielorussia (20-28 luglio); Lettonia ( 28 luglio- 5 agosto); Lituania (5-12 agosto); Polonia (12-26 agosto); Repubblica ceca (26-31 agosto); Slovacchia (31 agosto - 7 settembre); Ungheria e Romania (7-16 settembre); Slovenia (16-20 settembre); Croazia (20-25 settembre); Italia (25-29 settembre); Austria (29 settembre - 14 ottobre); Lichtenstein (14-15 ottobre); Svizzera (15-24 ottobre); Germania (24 ottobre - 2 novembre); Belgio (2-5 novembre);  Gran Bretagna (5-16 novembre); Irlanda (16-26 novembre); Francia (26 novembre - 10 dicembre); Spagna (10 dicembre -?).

Secondo gli organizzatori, uno degli scopi di questa campagna-pellegrinaggio è di sostenere Paesi che hanno una legislazione pro-life, come l'Ungheria e la Polonia, che subiscono aggressive pressioni politiche dal Parlamento europeo e da gruppi anti-famiglia. Ma lo scopo fondamentale è far maturare un sentimento di rispetto per la vita umana contro l'aborto.

Tutti i Paesi europei, compresa la Russia, sono segnati dall'invecchiamento della popolazione e dall'aborto, che sono fra i fattori della crisi economica. In Russia, il problema dell'aborto è divenuto da anni una piaga sociale (v.: 06/07/2011 Mosca, vietato pubblicizzare l'aborto senza avvertire le donne dei rischi;  02/04/2008 Aborto in Russia, cresce l'opposizione morale).

Gli organizzatori sottolineano che la Russia è stata la prima nazione al mondo a legalizzare l'aborto; ora essi sperano che la popolazione russa sia fra le prime a lottare contro questo male.

Ricevendo l'icona a Vladivostok, p. Aleksandr Talko, dell'Eparchia locale, ha garantito che tutti i giorni, davanti alla "miracolosa icona, vi saranno preghiere per rafforzare la vita familiare" (v.: http://www.vladivostok.eparhia.ru/news/2012/?ID=7394).

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