Medvedev licenzia il potente sindaco di Mosca

Yuri Luzhkov, insieme a sua moglie Yelena sono accusati di corruzione, avendo costruito un impero edilizio a Mosca e nel mondo. Un altro capitolo della lotta fra Medvedev e Putin. Per Luzhkov e sua moglie vi sarà forse un esilio dorato.

Mosca (AsiaNews) – Il presidente Dimitri Medvedev ha firmato un decreto con quale costringe alle dimissioni il potente sindaco di Mosca, Yuri Luzhkov (v.foto). Il decreto, pubblicato mentre Medvedev è all’estero in Cina, spiega che Luzhkov, 74 anni, ha perso “la fiducia del presidente della Federazione russa”.  Al suo posto viene nominato il vice di Luzhkov, Vladimir Resin.

 

Da settimane Luzhkov è oggetto di una campagna stampa e tivu in cui lo si accusa di avere le mani sulla città e aver costruito con la moglie Yelena Baturina un impero edilizio basato sulla corruzione (cfr. 21/09/2010, La guerra del Cremlino all’ultimo zar di Mosca).

 

Luzhkov, dello stesso partito di Vladimir Putin, è stato spesso visto come un possibile presidente della Federazione russa. Nelle sue dimissioni, diversi osservatori vedono un nuovo capitolo della lotta fra Medvedev e Putin per la presidenza alle elezioni del 2012.

 

Se Putin non scende in lizza per salvarlo, il destino di Luzhkov e di sua moglie forse sarà un esilio dorato in Gran Bretagna a Londra o in Austria. In entrambi i luoghi Yelena possiede enormi palazzi.

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