Urali: contro l’aborto, sussidi ortodossi per le madri in difficoltà

Il clero russo-ortodosso di Alapayevsk ha lanciato una campagna di sostegno economico alle madri che decidono di non abortire. Mille rubli al mese, senza distinzioni di appartenenza religiosa. Dall’inizio della campagna, il numero di aborti è sceso del 40 %.

Mosca (AsiaNews/Agenzie) – Il clero russo-ortodosso di Alapayevsk, che si trova nella regione di Sverdlovsk (Urali), ha deciso di combattere la crisi demografica sostenendo economicamente le madri in difficoltà.

 

Le donne che rifiutano di abortire, infatti, ricevono dalla tesoreria della parrocchia un assegno mensile di mille rubli (circa 29 euro ndr), che permette loro di affrontare le spese inerenti al parto ed al primo sostentamento.

 

L’idea è venuta al rettore della chiesa locale, p. Moisei. Il denaro proviene dalle donazioni dei fedeli e da un fondo che la parrocchia costruisce da tempo. Secondo il prete, “dal punto di vista della religione, l’aborto è un grave crimine. Cerchiamo di combattere questo peccato con la preghiera, ma non basta”.

 

Infatti, aggiunge, “è importante capire meglio i problemi delle future madri. Tutte loro hanno qualcosa che le porta fino a quell’orribile operazione, che noi dobbiamo riuscire ad evitare”.

 

Il sussidio viene concesso a tutti, senza distinzione di religione. La campagna viene sostenuta anche dai ginecologi locali, che parlano alle madri di questa opportunità per dissuaderle dall’aborto. Da quando è iniziata la campagna, il numero di interruzioni di gravidanza è diminuito del 40 %.

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