E’ operativo il sistema cinese di controllo globale della terra

Pechino vuole costituire un’alternativa al sistema GPS controllato dagli Stati Uniti. Con il satellite lanciato oggi, ha già il controllo sulla Cina e le regioni adiacenti, ma programma di lanciare circa altri 30 satelliti. Le polemiche sul possibile uso per “spionaggio” o a fini politici di questi sistemi.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – E’ in orbita il secondo satellite cinese, che fa parte di un progetto per realizzare una rete alternativa al sistema per il posizionamento globale (global positioning system o Gps) che si basa sui satelliti statunitensi. Molti si chiedono se le finalità, oltre che commerciali e politiche, siano anche di natura militare per timore che Washington usi il Gps per lo spionaggio.

La Cina vuole creare il sistema di controllo dallo spazio “Beidou”. Non è chiaro quanto la Cina sia avanti nel progetto: gli Usa dicono che Pechino ha già lanciato almeno 5 satelliti, ma Xinhua afferma che quello di oggi – partito poco dopo la mezzanotte dal centro di lancio Xichang nel sudoccidentale Sichuan con un razzo Long March 3C – è solo il secondo e che il suo attuale sistema di controllo copre solo la Cina e le regioni adiacenti. Il primo satellite è stato lanciato circa due anni fa e fonti ufficiali dicono che per completare la rete saranno messi in orbita più di 30 satelliti entro il 2015, di cui 10 entro il 2010.

Peraltro Pechino partecipa anche ai sistemi satellitari delle altre Nazioni. Ha forti investimenti nel sistema di navigazione satellitare Galileo dell’Unione europea (oltre 200 milioni di euro nel 2003), pure antagonista del Gps, e sta trattando la partecipazione al sistema russo Glonass.

Andrei Chang, editore capo della canadese Kanwa Defence Review, ha commentato che questo sistema darà alla Cina anche “notizie più sicure sulla navigazione e la posizione delle forze [militari]. Ne beneficerà l’esercito cinese, soprattutto le sue armi guidate di precisione”.

Fonti ufficiali cinesi rifiutano questa interpretazione e ripetono che la rete di controllo vuole solo affrancare la Cina dalla dipendenza di sistemi esteri e ha esclusive finalità economiche, per telecomunicazioni e per la sua sicurezza. Molti Paesi, tra cui la Cina, hanno invece accusato gli Usa di utilizzare a propri fini il sistema Gps, fornendo notizie non corrette, secondo i voleri di Washington. Varie fonti dicono che il sistema Gps è stato disabilitato durante i conflitti in Afghanistan e Iraq.

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