Coronavirus: il Giappone pensa allo stato di emergenza. In Cina chiudono 460 mila imprese

Nel Paese del Sol Levante la misura interessa i grandi centri. Singapore mette in quarantena 20mila migranti. In Indonesia si teme che le stime ufficiali coprano solo il 2% dei contagi effettivi. Impennata nei casi in India e Pakistan. Russia e Arabia Saudita rinviano incontro per intesa sulla produzione petrolifera.

di Emanuele Scimia

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Il Giappone è vicino a dichiarare lo stato di emergenza per il coronavirus nelle grandi città come Tokyo e Osaka. La stampa nipponica riporta che il premier Shinzo Abe annuncerà la decisone nel pomeriggio (ora locale). Non si prevede l’adozione di misure di quarantena integrale come in Cina o in alcune parti d’Europa. Nel Paese i casi confermati sono in aumento (3600, oltre 1000 nella sola capitale); 85 le persone decedute.

Ieri in Cina i nuovi casi di contagio sono stati 39, nove in più rispetto al giorno precedente. Tutti, eccetto uno, sono importati dall’estero. Nel Paese sono stati identificati 78 nuovi pazienti asintomatici. I casi totali sono 82755, con oltre 3300 morti. Nel primo trimestre dell’anno, 460mila imprese cinesi hanno chiuso i battenti; tra gennaio e febbraio, la registrazione di nuove aziende ha visto un calo del 29% rispetto allo stesso periodo del 2019.

La Corea del Sud ha registrato ieri 47 casi di infezione: è la prima volta da metà febbraio che scende sotto la soglia dei 50 infetti. I casi confermati sono 10284 e 186 i decessi.

Singapore mette in quarantena 20mila lavoratori stranieri. Ieri i nuovi casi di contagio sono stati 120, per un totale di 1300 infetti; i decessi sono 6.

In Indonesia è da ieri obbligatorio indossare la maschera protettiva nei luoghi all’aperto. I positivi al Covid-19 sono 2300; i morti circa 200. Ci sono dubbi sulla reale entità di questi numeri. Per alcuni osservatori, le cifre ufficiali coprono solo il 2% dei casi reali.

L’India ha visto un’impennata nei contagi, arrivati a 4067, con 109 morti. Secondo il ministero della Salute, il 30% dei casi sono collegati a un evento organizzato nelle scorse settimane da una congregazione musulmana. Particolarmente colpito lo Stato meridionale del Tamil Nadu (571 contagiati).

Accelera la diffusione del virus in Pakistan. Ora i casi sono oltre 3mila; 45 i morti. Il Bangladesh annuncia uno stimolo da 8 miliardi di dollari per contenere i danni economici provocati dalla pandemia.  Nel Paese i casi riportati sono solo 70; i decessi sono 8.

Peggiorano i numeri anche in Russia. Gli infetti nel Paese sono 5389 e i morti 45. Il Cremlino ha rinviato un incontro con l’Arabia Saudita per trovare un’intesa su un possibile taglio della produzione di petrolio. Il prezzo del greggio è crollato intorno ai 30 dollari al barile per il calo della domanda mondiale dovuto alla crisi epidemica.

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