Polimpalli: arrivano i monsoni, demolite le case dei cristiani

In Chhattisgarh non si ferma l'ondata di intolleranza nei villaggi contro chi non accetta di abbandonare la fede cristiana. Polizia accusata di connivenza. Intanto nuove intimidazioni anche in West Bengal: quattro diversi episodi domenica scorsa nel popoloso Stato orientale dell'India tra cui l'assalto a una chiesa in costruzione Subhashgram.

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) - Non accenna a spegnersi l'ondata di intimidazioni contro i cristiani tribali dei villaggi del Chhattisgarh: proprio ieri a Polempalli nel distretto di Sukma, le loro abitazioni sono state demolite e vandalizzate dagli altri abitanti della comunità locale. Le famiglie cristiane sono state costrette a fuggire proprio mentre sulla zona infuriava la pioggia torrenziale dei monsoni. I loro beni e gli oggetti domestici sono stati saccheggiati.

Il motivo è sempre lo stesso: il no a richiesta di rinunciare alla fede cristiana. Nel villaggio di Polempalli queste violenze proseguono senza sosta da diversi mesi e i cristiani accusano di complicità lo stesso responsabile della stazione della polizia locale che, nonostante sia stata informata, sembra non fornire alcun aiuto.

Una delegazione del Chhattisgarh Christian Forum, circa due settimane fa, aveva incontrato e informato le autorità e il sovrintendente della polizia di Sukma. Ma nonostante le rassicurazioni ricevute, finora nel villaggio di Polempalli non è stato preso alcun provvedimento per porre fine a queste violenze.

Intanto anche in West Bengal, il popoloso Stato orientale dell’India dove da qualche mese il Bjp è tornato al governo, hanno ripreso a crescere gli atti di intolleranza verso i cristiani. Secondo i leader delle Chiese e delle organizzazioni cristiane, domenica 5 luglio sono stati segnalati almeno quattro episodi: il vandalismo di una chiesa in costruzione a Subhashgram, un presunto attacco contro l'abitazione di una vedova cristiana a Murshidabad, l'interruzione di un incontro di preghiera a Bankura e un attacco alla Grace Church di Faridpur, nel distretto di Purba Bardhaman. I rappresentanti delle Chiese hanno affermato che questi episodi hanno aumentato le preoccupazioni per la sicurezza dei cristiani nello Stato e hanno chiesto alle autorità di garantire la protezione dei luoghi di culto e di assicurare alla giustizia i responsabili.

A Faridpur, il pastore Surajit Ghosh ha dichiarato che la diffusione di informazioni false e di accuse contro la chiesa sta alimentando l'ostilità e creando paura tra i membri della comunità. Ha affermato che i genitori degli studenti della scuola gestita dalla chiesa sono preoccupati e ha espresso timori per la sicurezza del personale, degli studenti e delle loro famiglie, invitando le autorità ad adottare misure preventive per evitare ulteriori violenze.

Il pastore Surajit Ghosh ha inoltre dichiarato che le accuse rivolte alla comunità cristiana sono false e fuorvianti, sostenendo che sono finalizzate a creare incomprensioni e a provocare ostilità che potrebbero compromettere la pace sociale e l'armonia. Ha osservato che i genitori degli studenti della scuola sono profondamente preoccupati per la situazione.

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