Pechino (AsiaNews/Scmp) Le prime esercitazioni militari congiunte di Cina e Russia sono state un successo. Secondo analisti è quasi sicuro che esse spingeranno a una nuova corsa agli armamenti nella regione, con un incremento della tensione fra le potenze dell'area.
Gli 8 giorni di manovre (dal 18 al 25 agosto) iniziate con una "discussione strategica a Vladivostok, si sono concluse ieri con l'"invasione" di una spiaggia dello Shandong a cui hanno partecipato truppe anfibie, paracadutisti e truppe di terra. L'atto finale è stato un picnic a base di spaghetti, melanzane grigliate e pesce fritto, con abbondante birra cinese.
I legami fra Pechino e Mosca, rinsaldati con questi war-games, sono cresciuti in questi anni attorno a punti di comune interesse, fra cui l'instabilità dell'Asia centrale. Entrambi gli stati vogliono frenare le pressioni fondamentaliste e l'instabilità politica dell'Uzbekistan e del Kirghistan fuori dei loro confini, vigilando nello stesso tempo sulla presenza Usa nell'area. Russia e Cina sono anche partner nei dialoghi a sei sul nucleare in Nord Corea. Soprattutto, la Cina cerca di ricevere dalla Russia maggiori risorse energetiche, mentre Mosca spinge la vendita di mezzi militari pesanti , come i bombardieri e i jet usati durante le esercitazioni. Il Quotidiano del Popolo ha affermato che dopo le esercitazioni, i due paesi aumenteranno il volume del commercio di armi da 60 a 80 miliardi di dollari entro il 2010. Nello stesso tempo la Cina ha deciso di investire 12 miliardi di dollari nel settore energetico russo entro il 2020.
Milton Liao Wen-chung, esperto militare di Taiwan è ammirato dal successo delle esercitazioni: "Ho visto molte esercitazioni negli ultimi 10 anni, ma nessuna può essere paragonata a questa in termini di vastità, alta mobilità e lunghe distanze". Liao è stupito anche della cooperazione fra cinesi e russi, pur con una forte barriera linguistica.
Liao, che è ricercatore a Taiwan presso il Consiglio cinese per gli studi politici avanzati, afferma che la conclusione sarà un aumento del commercio delle armi e una tensione maggiore nella regione: "Con ogni probabilità, nell'area vedremo un confronto netto fra 2 blocchi: la Cina e la Russia da una parte e Stati Uniti, Giappone e Taiwan dall'altra. Secondo l'analista Washington e Tokyo sono allarmati dal buon livello delle esercitazioni e temendo una maggiore cooperazione sino-russa, rafforzeranno la loro cooperazione militare.
Song Xiaojun, esperto militare a Pechino, fa notare che, sotteso alle esercitazioni militari, vi è un interesse comune di Cina e Russia nel combattere terrorismo, separatismo ed estremismo. A parere di Song le voci secondo cui le esercitazioni erano mirate a una probabile invasione di Taiwan sono solo speculazioni dei media. Egli consiglia alla Cina di varare un programma per la costruzione di un'industria militare, invece di appoggiarsi sulle importazioni dall'estero.










