Pyongyang affitta a Pechino un porto sul Mar del Giappone

La Cina ha così uno sbocco sul Mar del Giappone, per la prima volta dal 19° secolo. Per il porto di Rajin passeranno le merci di Jilin ed Heilongjiang, regioni finora senza accesso al mare, ma anche il commercio per Giappone e Sud Corea. Esperti: la Corea del Nord si aprirà alla collaborazione internazionale.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La Corea del Nord concederà in affitto per 10 anni alla provincia cinese di Jilin il proprio porto a Rajin sulla costa nordorientale, dando alla Cina  un accesso diretto al Mar del Giappone, per la prima volta dopo oltre un secolo. Li Longxi, parlamentare dell’Assemblea nazionale del popolo e capo della Prefettura autonoma Yanban Korean Minority, spiega che questo farà crescere l’economia della zona. Esperti commentano che questo dimostra anche la volontà di Pyongyang di aprirsi a una maggiore collaborazione internazionale.

Pyongyang da anni ha dichiarato Rason, dove sorge Rajin, una zona di libero commercio e da allora Pechino ha cercato di ottenere il controllo del porto. A Rajin ci sono 5 porti, finora le società russe ne hanno controllato uno e un altro quelle cinesi.

Liu Ming, direttore degli studi per la Penisola di Corea presso l’Accademia delle Scienze sociali a Shanghai, spiega al South China Morning Post che “con questo accordo, la Cina può sviluppare il porto e costruirne le infrastrutture come preferisce” e prevede che possa essere utilizzato anche per turismo, perché da lì è facile il viaggio verso Russia, Giappone, Corea del Sud e altri Paesi. Inoltre il porto potrebbe diventare un importante nodo di commercio verso l’Asia del Nord. Finora le merci dirette a Giappone e Corea del Sud partono dal porto di Dalian (Liaoning), ma farle partire da Rajin significa una grande economia di tempo e di costi.

Tra l’altro il Consiglio cinese di Stato prevede di impegnare importanti risorse per lo sviluppo della zona del Fiume Tumen nel Jilin, che comprende la capitale Changchun e le città Jilin e Yanbian.

La Cina perse l’accesso portuale al Mar del Giappone nel 19° secolo. Da allora regioni ricche di risorse, come il Jilin e l’Heilongjiang, sono rimaste prive di accesso al mare.

Liu Jiangyong, professore di Relazioni internazionali all’Università Tsinghua, commenta che l’accordo è anche “segno che la Corea del Nord vuole aprirsi di più, almeno per una collaborazione economica”.

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