Seoul: i Colloqui sul nucleare devono diventare un forum per la sicurezza

Lo propone Ban Ki-moon , Ministro degli esteri sud coreano. Il forum dovrebbe cercare di mediare le problematiche fra i paesi del nord est dell'Asia.

Seoul (AsiaNews­/Scmp) - La Corea del Sud ha proposto di trasformare i Colloqui a sei sul nucleare in un forum permanente per risolvere tensioni e problemi dei paesi del nord est dell'Asia. Il Ministro degli esteri sud coreano Ban Ki-moon (nella foto a sinistra) ha dichiarato in un'intervista che i sei paesi, che fino ad ora hanno lavorato per il disarmo nucleare della Corea del Nord, dovrebbero discutere un piano di sicurezza a lungo termine. "I Colloqui a sei dovrebbero evolversi a un livello più alto, cioè un organismo consultivo per la sicurezza dell'area", ha dichiarato.

Ban ha dichiarato però che il primo obiettivo è migliorare le relazioni fra gli stati della regione. Il ministro ha ricordato che i rapporti bilaterali fra Corea del Sud e Giappone sono deteriorati a causa delle visite di importanti esponenti politici al tempio Yasukuni, dove sono onorati alcuni criminali di guerra. Il presidente sud coreano Roh Moo-hyun ha annullato una visita in Giappone dopo che il primo ministro nipponico Junichiro Koizumi ha visitato il tempio.

Seoul è inoltre indignata per le dichiarazioni del ministro degli esteri nipponico Taro Aso, il quale ha dichiarato che i coreani durante il periodo coloniale nipponico hanno scelto "in modo libero" di adottare nomi giapponesi. "Il Giappone – continua Ban – dovrebbe comportarsi in modo migliore per ottenere il rispetto e la fiducia dei paesi vicini, come la Corea e la Cina. Noi auspichiamo che i giapponesi giudichino in modo adeguato la loro storia passata, e speriamo che adotteranno una politica estera più flessibile per poter negoziare con i paesi vicini".

Oltre che le due Coree i paesi che partecipano ai Colloqui a sei sono Stati Uniti, Cina, Russia e Giappone. Pyongyang ha abbandonato i Colloqui a sei lo scorso novembre per protestare contro le sanzioni economiche degli Stati Uniti, e ha dichiarato che le queste sanzioni sono un crimine legalizzato di uno stato nei confronti della povera economia nordcoreana. La data del prossimo incontro non è stata ancora fissata, ma Ban ha dichiarato di essere ottimista a riguardo e di pensare che presto ci saranno importanti progressi.

Anche alcuni analisti hanno denunciato l'assenza di incontri regolari e di discussioni ufficiali sul tema della sicurezza in un momento in cui ci sono forti tensioni a causa di fattori come la crescita della Cina o la militarizzazione del Giappone.

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