Emigrati in Giappone e ordinati a Tokyo un sacerdote e due diaconi vietnamiti

Fanno parte dei circa tremila cattolici che vivono tra Osaka e la capitale. Grande folla alla cerimonia nella chiesa di sant’Ignazio. Le conseguenze del terremoto hanno impedito l’arrivo del cardinale Pham Minh Man.

di Joseph Dang

Tokyo (AsiaNews) – Un segno del contribto che gli emigrati vietnamiti danno al Giappone che li ha accolti: così mons. Berard Toshio Oshikawa ha definito l’ordinazione di un sacerdote e due diaconi avvenuta il 26 marzo nella chiesa di sant’Ignazio, a Tokyo.

 

I tre, infatti, fanno parte di quella comunià di 32mila vietnamiti che dal 1975, quando i comunisti hanno unificato il Vietnam, sono emigrati in Giappone. Tra loro i cattolici sono circa 3mila e vivono in prevalenza nelle diocesi di Tokyo e Osaka.

 

E anche da Osaka sono venuti alcuni dei molti cattolici che sabato hanno riempito di colori la chiesa di sant’Ignazio, per assistere all’ordinazione.

 

Doveva esserci anche il cardinale di Saigon, Jean Baptiste Pham Minh Man, insieme ad altri vescovi del Vietnam, ma la loro visita è stata rimandata a causa delle conseguenze del terremoto.

 

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