E' accaduto nella provincia di Kontum, dove un gruppo di volontari è stato bloccato dalla polizia e costretto a tornare indietro. Uno degli assaliti, torturato dal capo del partito comunista locale, è finito in ospedale per molteplici lesioni interne.
Tre di loro sono stati condannati a 13 anni di prigione ciascuno; gli altri a pene da 3 a 8 anni. Appello all'Onu contro la detenzione arbitraria. Accademico Usa: La situazione si deteriora per chi è impegnato nella politica non violenta e nell'attivismo sociale.
Il processo doveva essere aperto, ma la sala era piena quasi solo di poliziotti. Gli accusati, insieme a tre protestanti, sono accusati di "sovversione" solo per aver denunciato le malefatte dei membri del Partito. Giustizia e pace condanna il processo-farsa. Il vescovo di Vinh e decine di intellettuali sostengono l'appello per il rispetto dei diritti umani in Vietnam. Il governo sta tradendo la costituzione vietnamita e la Convenzione Onu per i diritti civili e politici. Gli avvocati difensori denunciano torture, privazioni di sonno e false testimonianze.
Essi sono accusati di "sovversione" perché denunciano la corruzione del partito e del governo su blog. Il processo avviene in questo periodo in cui l'attenzione dei media è ridotta, per evitare le critiche della comunità internazionale. La campagna contro attivisti e blogger è stata lanciata dal premier Nguyen Tan Dung lo scorso settembre e ribadita lo scorso 17 dicembre. In pericolo di vita la cattolica Maria Ta Phong Tan. Nel 2012 condannati almeno 40 attivisti e blogger.
Almeno 5mila persone della diocesi di Vinh hanno manifestato, brandendo bandiere del Vaticano. I fedeli dimostrano per la restituzione delle proprietà ecclesiastiche e contro gli arresti di giovani attivisti. Sacerdote ad Hanoi: per il futuro, altri episodi di repressione contro la Chiesa vietnamita.
Fanno parte dei circa tremila cattolici che vivono tra Osaka e la capitale. Grande folla alla cerimonia nella chiesa di sant’Ignazio. Le conseguenze del terremoto hanno impedito l’arrivo del cardinale Pham Minh Man.
Nguyen Minh Triet è noto per le sue posizioni a favore dell’aborto e responsabile delle violazioni alla libertà religiosa. In passato nessuna autorità civile ha mai parlato in cerimonie religiose. “Come mai l’ateo Triet può dare ‘un’omelia’ in una messa?”. Strumentalizzate le parole del papa per esigere la sottomissione dei vescovi al regime.
Fedeli bastonati e arrestati, suore minacciate. Sono i più recenti episodi di una campagna che ha visto un vescovo impedito a celebrare la messa natalizia, incursioni contro una chiesa e una ripresa di attività dei cattolici “patriottici”.
In precedenza il governo aveva assicurato il permesso. Le autorità sono preoccupate per la grande ondata di conversioni nella diocesi: 50 mila negli ultimi due anni. La polizia ha cercato anche di ritirare la patente agli autisti del “vescovo vagabondo” che percorre centinaia di chilometri per il suo lavoro pastorale.
Da settimane sono accampati daventi agli uffici del Comitato del popolo per ottenere la restituzione del terreno illegalmente tolto alla loro parrocchia. Vogliono che sia applicato un decreto del Primo ministro che prescrive la restituzione dei beni dei privati presi dopo il 1991. E’ il loro caso. Una vicenda che sa di corruzione e che le autorità tentano di mettere sotto silenzio.
Continua l’azione delle autorità contro istituzioni e fedeli. Fermato e minacciato il vescovo di Kontum. Istruzioni ai “cattolici patriottici” per una campagna di “buoni cittadini” da organizzare in vista del Natale. Per la prima volta l’episcopato non ha incontrato il premier.
In una lettera, la superiora delle religiose chiede le scuse delle autorità per le accuse di aver educato “una generazione” alla controrivoluzione e il risarcimento per la distruzione del loro convento. Dopo aver tentato di costruirvi un albergo di lusso, il locale Comitato del popolo dice che vi realizzerà un piazzale con un giardino.