Nikol Pashinian è primo ministro

Il parlamento ha votato ieri: 59 voti a favore contro 42. La gioia dei sostenitori in piazza. Pashinian assicura i parlamentari e Mosca: la Russia è una priorità. Putin accoglie il nuovo premier armeno e si augura il perdurare dei “rapporti amichevoli”.

Erevan (AsiaNews/Agenzie) – Il leader dell’opposizione Nikol Pashinian è primo ministro. Dopo l’esclusione della scorsa settimana, il parlamento ha votato ieri la sua elezione: 59 voti a favore contro 42 contrari. All’annuncio della sua nomina, le migliaia di sostenitori raccolti per assistere al voto sono esplosi in festeggiamenti in piazza della Repubblica, a Erevan.

Dopo sei settimane di rivolta pacifica, senza precedenti nella storia delle ex-repubbliche sovietiche, e definite da Pashinian stesso come una “Rivoluzione di velluto” – è finito il governo decennale di Serzh Sargsyan.

Dal punto di vista degli affari esteri, si consolida la continuità con il passato: l’Armenia continuerà a trattenere rapporti privilegiati con la Russia, che ha osservato in silenzio gli sviluppi politici delle ultime settimane. Pashinian ha assicurato ai parlamentari che i rapporti con Mosca saranno una priorità, soprattutto nella cooperazione militare. Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha accolto il successo del nuovo premier armeno, dicendo di voler continuare i “rapporti amichevoli” fra i due Paesi. Resta invece aperto il conflitto con l’Azerbaijan per la sovranità del Nagorny Karabakh, area montuosa che ospita un’enclave di etnia armena all’interno dei confini azeri.

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