Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Sempre più cittadini della Repubblica islamica guardano all’Armenia per un lavoro, spesso di bassa manovalanza. Un tempo turisti, oggi crescono quelli impiegati nell’edilizia, trasporto o consegne. In Turkmenistan Pezeshkian e Pashinyan puntano a rafforzare le relazioni bilaterali e gli investimenti.
In occasione della Giornata internazionale della geo-diversità, Novosti-Armenia ha selezionato sette siti che dimostrano in modo particolarmente evidente la diversità geologica del Paese.
Washington sta cercando di consolidare la propria presenza nel Caucaso meridionale, come contrappeso a Russia, Iran e Cina. Attraverso un'azione in tre aree: quella economica attraverso i corridoi commerciali e il controllo delle risorse, quella geopolitica con la fornitura di armamenti e la cooperazione digitale a livello istituzionale.
Nuovi equilibri di potere: Armenia, Azerbaijan e Georgia in fase di ristrutturazione, dalla politica alle infrastrutture. Relazioni russe a “doppio senso” con Baku, Erevan e Tbilisi, l’esito finale “cruciale” per la regione. Corridoio internazionale di trasporto Nord-Sud strategico per le forniture.
Nelle diverse bevande offerte all'ospite in Armenia, in Georgia e in Azerbaigian sono racchiuse non solo preferenze gastronomiche un codice culturale codificato nella geografia e nella storia di ciascuno dei tre Paesi. Un viaggio tra sapori, antiche vie commerciali e identità.
Mosca è particolarmente importante per le esportazioni non petrolifere dell'Azerbaigian mentre con l'Armenia mantiene lo status di principale partner commerciale e importante destinazione turistica. Le forniture di grano e carburanti essenziali per il mercato georgiano.
Oltre la Russia, il premier guarda a Cina e India per lo sviluppo. Delhi ricopre un ruolo importante nel complesso militare-industriale e in tema di sicurezza. La Cina punta alle materie prime armene. Sullo sfondo la priorità è l’Unione europea (oltre agli Stati Uniti) come obiettivo politico primario.
A Kamir Blur è stata scoperta un'antica collezione di coppe di bronzo risalenti ad oltre 2600 anni fa. Reperti straordinaria legati all'antichissimo regno di Uratru che corrisponderebbe al biblico Ararat. Dinastie antiche che la popolazione armena considera parte della propria identità nazionale.
Nei giorni scorsi il governo israeliano ha approvato una misura per il riconoscimento formale, ora la palla passa al Parlamento per il voto finale. Critiche di Turchia e Azerbaijan. Per gli armeni è una mossa politica che si inquadra in tensioni e conflitti attuali. Kegham Balian di “Save The ArQ” parla di “insulto alla memoria” degli 1,5 milioni di assassinati dall’impero ottomano.
La scelta europeista dell'elettorato nel voto del 7 giugno è stata accompagnata dall'elezione del maggior numero di deputati filo-russi dal 2018. Putin mira a influenzare comunque la politica del premier con cui tiene aperti canali di comunicazione. E gli stessi sondaggi dicono che gli armeni non vogliono che la partnership con Bruxelles sia a scapito di Mosca.
Il voto del 7 giugno a Erevan dovrà mettere il punto sulla convulsa situazione politica interna, aprendo una nuova fase rivolta verso l’Europa oppure riportando il Paese sotto il controllo della Russia, cercando di evitare la guerra civile tra le diverse anime del popolo armeno. Intanto l'attuale premier Pašinyan ha fatto sapere che intende incontrare Putin subito dopo il voto.
Al recente summit europeo in Armenia con la presenza di Zelenskyj e l'affermata volontà di rafforzare le relazioni con l'Unione europea Putin ha risposto ammonendo l'Armenia a non seguire la aprabola dell'Ucraina. Parole che pesano in un Paese che si appresta ad andare alle urne il 7 giugno per elezioni parlamentari estremamente delicate.
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