Tbilisi e Tashkent scommettono sul Corridoio di mezzo

La visita di Iraklij Kobakhidze nella capitale uzbeka è stata l’occasione per rafforzare i progetti di cooperazione tra i due Paesi. Obiettivo: portare rapidamente al valore di un miliardo di dollari il volume degli scambi.

di Vladimir Rozanskij

 

Taškent (AsiaNews) - Il primo ministro della Georgia, Iraklij Kobakhidze, si è recato nei giorni scorsi in visita in Uzbekistan, dove ha incontrato a Taškent il suo omologo Abdulla Aripov, per discutere dello sviluppo del “Corridoio di mezzo” per i trasporti eurasiatici, il progetto che potrebbe trasformare l’economia di tutta la regione centrasiatica e caucasica. Si tratta dell’itinerario Transcaspico di trasporti internazionali, che dalla frontiera tra Cina e Kazakistan si dirige poi verso Turkmenistan, Azerbaigian, Georgia, Turchia fino all’Europa, con uso di linee ferroviarie e marittime attraverso il mar Caspio per oltre 11mila chilometri, con la possibilità di trasportare da 4,5 milioni fino a 27 milioni di tonnellate all’anno. Il Corridoio ha cominciato a funzionare nel 2017, e dal dicembre 2022 ad esso si è unito anche l’Uzbekistan, per inviare merci in Europa.

Kobakhidze ha sottolineato che il suo Paese “si trova in una posizione strategica, collegando Europa e Asia, Occidente e Oriente”, e quindi ha intenzione di sfruttare al massimo le possibilità che si stanno aprendo. In questo senso, il partenariato con l’Uzbekistan sarebbe estremamente utile e fruttuoso, pur non essendo i due Paesi direttamente confinanti, ma disposti in parallelo rispetto alle due sponde del mar Caspio.

I due capi di governo hanno riconosciuto la dinamica positiva nel commercio e negli investimenti reciproci, e Kobakhidze ha invitato Aripov a visitare a sua volta la Georgia. Anche l’ufficio stampa del governo di Taškent ha sottolineato l’aumento della bilancia commerciale con i georgiani, e si pensa che il potenziale di questi scambi possa giungere alla somma di un miliardo di dollari entro i prossimi anni. Un tale risultato si potrà ottenere soprattutto aumentando il commercio di manufatti artigianali tessili e in pelle, ma anche i prodotti alimentari, l’elettrotecnica, i metalli ferrosi e non ferrosi, frutta e verdura, materiali edilizi e molto altro.

È stato anche dichiarato l’interesse alla cooperazione in settori come l’agricoltura, il turismo, la formazione, e ovviamente i trasporti e la logistica. Secondo le dinamiche delle comunicazioni regionali, si pensa di stringere rapporti di gemellaggio e collaborazione tra Samarcanda e Batumi, e anche tra Bukhara e Mtskheta, le città più rappresentative sia dal punto di vista culturale, che per gli scambi commerciali.

È stata quindi riunita la commissione intergovernativa per la collaborazione economica di Uzbekistan e Georgia, alla fine della quale sono stati firmati diversi documenti, compreso un memorandum sulla “comprensione reciproca e partenariato” nell’ambito degli acquisti di Stato, e un protocollo d’intesa per la cooperazione in vari progetti agricoli. Kobakhidze è stato poi ricevuto dal presidente dell’Uzbekistan, Šavkat Mirziyoyev, che si è complimentato per l’attivazione dei contatti tra i governi e i parlamenti dei due Paesi, oltre che per i risultati ottenuti secondo le relazioni presentate, che vedono una crescita della bilancia commerciale reciproca del 50% nello scorso anno, l’aumento del numero delle joint-venture e del volume dei carichi trasportati, e dell’attività della banca digitale sostenuta dagli investitori georgiani nello spazio uzbeko e centrasiatico.

Ci sono state anche occasioni importanti di scambi culturali, come le Giornate della cultura e del cinema uzbeko che si sono tenute con successo a Tbilisi nel 2024, e si prevedono molte altre iniziative di confronto e arricchimento reciproco tra il mondo turanico e le tante diversità etniche, culturali e sociali della regione caucasica.

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