Entro maggio Teheran pronta a entrare nell’Unione Economica Euroasiatica

Fonti russe confermano che l’accordo è “fase avanzata” e “rafforzerà il commercio bilaterale”. L’obiettivo è di favorire una “espansione degli investimenti”. Per analisti ed esperti sarà una forza economica in grado di sfidare Europa e Stati Uniti. Un ingresso sponsorizzato con forza dal presidente Putin.

Teheran (AsiaNews) - Entro maggio l’Iran potrebbe unirsi all’Unione Economica Euroasiatica (Uee), nel tentativo di rintuzzare gli effetti delle sanzioni di Stati Uniti e Occidente. La conferma arriva dalla Russia, nazione leader del blocco emergente formato da Bielorussia, Kazakhstan, Armenia e Kirghizistan, creato nel tentativo di rafforzare l’espansione del commercio bilaterale e degli investimenti non solo fra Mosca e Teheran, ma all’interno dell’area stessa.

Secondo quanto riferisce il ministro russo per l’Energia Alexander Novak “l’ingresso” nel blocco “di libero commercio” in seguito a un “accordo temporaneo” è già in “fase avanzata” e “rafforzerà il commercio bilaterale”. L’alto funzionario di Mosca, che ricopre anche l’incarico di capo della commissione intergovernativa russo-iraniana, aggiunge inoltre che essa garantirà una “espansione degli investimenti”

Un alto funzionario a Teheran conferma l’avanzamento della trattativa, sottolineando che nel dicembre scorso la Repubblica islamica ha espletato le formalità necessarie per l’ingresso nella Uee; l’ingresso ufficiale è dunque previsto nelle prossime settimane e non oltre la fine di maggio.

L’Unione economica e commerciale, che comprende in massima parte nazioni dell’ex blocco sovietico, mira a garantire il libero scambio di beni, servizi, capitali e lavoratori sul modello fra Stati membri (sul modello dell’Europa). Analisti ed esperti lo considerano come forza economica di primo piano, in grado di sfidare l’Unione europea e gli Stati Uniti.

Dalla nascita ufficiale nel 2015, oltre 40 nazioni e organizzazioni internazionali - compresa la Cina - hanno manifestato interesse al libero commercio con l’Uee. Negoziati sono al momento in corso con Corea del Sud, Egitto e India. Tuttavia, l’ingresso di Teheran rappresenta una “priorità” perché consente di allargare l’area a un bacino potenziale di 183 milioni di persone.

Lo stesso leader del Cremlino Vladimir Putin sponsorizza l’ingresso dell’Iran nel blocco. “Le relazioni bilaterali - ha dichiarato - beneficeranno della riduzione della tensione attorno all’Iran, in seguito all’accordo quadro sul nucleare” (il Jcpoa) che Mosca, a differenza degli Stati Uniti, vuole mantenere in vigore.

 

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