Rinviata prima ancora di essere annunciata la conferenza per la pace in Siria

Assad non sembra disposto a parlare di un governo di transizione, l'opposizione non trova un accordo su un leader e gli Stati Uniti non hanno risposto alla proposta russa di inserire l'Iran nel negoziato.

Ginevra (AsiaNews/Agenzie) - Rinviata, forse al mese prossimo, la conferenza Ginevra II, che dovrebbe cercare una soluzione al conflitto siriano e la data della quale non era stata ancora ufficialmente annunciata. Lo ha reso noto ieri a Ginevra Lakhdar Brahimi, inviato dell'Onu e della Lega Araba, dopo una giornata di incontri con vari rappresentanti diplomatici.

"Speravamo - ha detto - di poter annunciare oggi la data" della conferenza, ma, ha aggiunto "purtroppo non è così". Brahimi ha sostenuto poi che "niente di drammatico" era successo negli incontri dei giorni scorsi e che il mancato accordo sulla data era prevedibile. "Ma - ha concluso - continuiamo a sperare di poter riunire la conferenza prima della fine dell'anno".

La situazione in realtà si presenta complessa: il presidente Assad non sembra disposto a parlare di un governo di transizione, l'opposizione non trova un accordo su un leader e gli Stati Uniti non hanno risposto alla proposta russa di inserire l'Iran nel negoziato.

Un eventuale invito dell'Iran, inoltre, per Ahmad Jarba, president del Syrian National Coalition, sarebbe "una provocazione".

Jarbe, che parla per il principale gruppo di opposizione ha anche affermato che la coalizione prenderà parte alla conferenza di Ginevra solo come un fronte unito.

 

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