Monaci sequestrano alcuni militari e ne incendiano le auto

È successo a Pakokku. I soldati erano andati al tempio a scusarsi per la violenza con cui ieri avevano disperso una manifestazione anti-giunta organizzata dai religiosi nella cittadina. Intorno migliaia di persone acclamano i monaci.

Yangon (AsiaNews) – Un gruppo di monaci buddisti a Pakokku, nordovest di Yangon, ha preso in ostaggio circa 20 uomini delle forze di sicurezza birmane. Il fatto avviene all’indomani del violento intervento dell’esercito contro i religiosi che hanno marciato nella stessa cittadina contro il caro benzina deciso dal governo il 15 agosto. I militari, dopo aver sparato colpi in aria, hanno arrestato e svestito almeno 3 monaci durante la marcia di ieri; tra di loro anche 2 leader religiosi.

Secondo il sito Democratic Voice Burma (DVB), i soldati sarebbero andati stamattina al tempio centrale di Mahavithutarama per scusarsi dell’accaduto, quando sono stati chiusi dentro il compound e le loro auto date alle fiamme. “Quattro automobili sono state incendiate – racconta un testimone – ne sono rimaste altre due integre. Intorno si è raccolta una folla di oltre mille persone che acclamano i monaci”.

Per ora non è intervenuto nessuno, né polizia, né vigili del fuoco o militari.

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