Myanmar

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  • Rose per 'mamma Suu': i birmani non dimenticano la leader detenuta

    Aung San Suu Kyi, in carcere dal 2021, ha compiuto 81 anni. Secondo i militari è agli arresti domiciliari dalla fine di aprile a Naypyitaw, in un luogo segreto, ma non è ancora stata fornita alcuna immagine che lo provi. Nonostante i divieti, celebrata con preghiere e fiori nel Paese e nella diaspora. Il figlio Kim Aris accusa regime di "diplomazia degli ostaggi".

  • A Bangkok avanza la normalizzazione con Min Aung Hlaing

    Tra i Paesi dell'Asean la Thailandia è il più restio ad applicare sanzioni al Myanmar dove il generale del golpe di cinque anni fa è diventato il presidente. Quest'ambiguità porta con sé anche tante incertezze rispetto alla condizioni delle decine di migliaia di profughi birmani che si trovano nel Paese. Intanto Pechino ha invitato Min per una "visita di Stato" la prossima settimana.

  • Resilienza e speranza: il messaggio della visita ad Limina dei vescovi del Myanmar

    A Roma la Conferenza episcopale ha incontrato nei giorni scorsi il papa i responsabili dei dicasteri della Curia romana per l'appuntamento che coinvolge ogni cinque anni le diocesi di tutto il mondo. La presentazione delle nuove traduzioni di testi liturgici in lingue locali e il bilancio degli interventi di Caritas per il terremoto tra i momenti più importanti. L'incoraggiamento di Leone XIV: "Il Myanmar non è dimenticato".

  • Il ‘filo d’oro’ tra Italia e Myanmar: sette secoli di legami che continuano

    Un libro curato da Nicolò Tassoni Estense, ambasciatore italiano in Myanmar, e da Piero Masolo, missionario del Pime, ripercorre gli scambi culturali tra i due Paesi, da Marco Polo ai tecnici piemontesi fino ai primi missionari. Una relazione di cooperazione che si rinnova anche nelle periferie più disagiate di Yangon dove il personale diplomatico e la ong New Humanity, per la festa della Repubblica italiana, hanno distribuito oltre 2.100 pasti alle famiglie locali.

  • La strage degli esplosivi per le terre rare. In un Paese dove 1 su 3 è alla fame

    Dietro l'enorme esplosione in un villaggio dello Stato Shan che ha provocato la morte di almeno 55 persone, un deposito di gelignite. La catastrofe alimenta le polemiche nei confronti del TNLA, la milizia locale che ha negoziato con Pechino. Intanto secondo le Nazioni unite, oltre 16 milioni di persone in Myanmar soffrono oggi di insicurezza alimentare acuta. L'appello delle organizzazioni internazionali su un’emergenza tra le meno finanziate al mondo.

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