Delhi (AsiaNews) – Una veglia di preghiera a lume di candela, per sostenere la popolazione birmana e manifestare la vicinanza della Chiesa a chiunque lotti con metodi non violenti per la pace, la giustizia e la libertà. E’ questo lo scopo della fiaccolata organizzata per il prossimo 7 ottobre dall’arcidiocesi di Delhi, insieme alle comunità cristiane della zona, che si terrà nella cattedrale del Sacro Cuore.
L’arcivescovo di Delhi, mons. Vincent Concessao, dice ad AsiaNews: “La popolazione birmana è stata oppressa sin dalla presa di potere della giunta, 45 anni fa, che ha imposto la sua idea di Stato e di diritti: questa, ora, è divenuta la nostra preoccupazione. Con la nostra veglia di preghiera vogliamo dire che si deve trovare una soluzione pacifica a questa situazione”. La Chiesa universale, riprende il presule, “proclama la sacralità della vita umana, e definisce la dignità della persona come il punto di partenza per una visione morale della società. Dovunque gli uomini vengono oppressi, la Chiesa fa sentire la sua voce, perché questo è una degli scopi che la rende fondamentale”. La missione cattolica, conclude mons. Concessao, “richiede una coraggiosa denuncia delle ingiustizie, e questo è quanto sta avvenendo in Myanmar. La Chiesa ascolta il pianto di chi soffre e con le nostre candele vogliamo inviare un messaggio di speranza alla popolazione: speriamo che presto possano prevalere la pace, la giustizia e la verità”.
Il Segretario della commissione diocesana Giustizia e pace, p. Susai Sebastian, aggiunge: “La comunità cristiana dell’India guarda con angoscia alla brutale repressione delle libertà civili, dei diritti umani e della democrazia che stanno subendo i nostri vicini birmani. Con la veglia a lume di candela, la comunità cattolica di Delhi vuole esprimere il suo sostegno alla popolazione ed ai monaci del Myanmar”.
Il portavoce della diocesi, p. Dominic Emmanuel, conclude: “Esprimere solidarietà è il minimo che il mondo possa fare per il Myanmar. Sosteniamo tutto ciò che è non violento, e soprattutto siamo vicini a chiunque chieda libertà e giustizia”.










