Profughi Chin fuggono verso l’India. Cresce il numero dei morti e dei prigionieri

Scontri a Mindat fra l’esercito e i gruppi armati etnici. Da febbraio almeno 15mila Chin hanno attraversato la frontiera. Almeno 805 uccisi; 4146 prigionieri.

di Francis Khoo Thwe

Yangon (AsiaNews) - Migliaia di persone dell’etnia Chin hanno lasciato la città di Mindat, dopo che l’esercito della giunta ha lanciato un attacco che dura da giorni contro il Chinland Defence Force. Questo è un gruppo armato etnico, che combatte in favore del governo di unità nazionale, contro il colpo di Stato.

L’esodo rischia di far fuggire ancora più persone oltre il confine indiano. Secondo Delhi, dal primo febbraio, almeno 15mila persone hanno varcato la frontiera del Myanmar per trovare rifugio in India.

Nella scorsa settimana, nello Stato Chin sono state uccise almeno 10 persone. L’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici annuncia che fino a ieri, le forze di sicurezza hanno ucciso 805 persone. Sebbene la giunta militare consideri inattendibili queste cifre, l’Aapp documenta nomi e situazioni per ogni uccisione.

Fino a ieri sera, il numero dei prigionieri nelle carceri della giunta è salito a 4146. Fra essi vi sono attivisti, politici, molti giovani. Vi sono poi 1722 fuggitivi, colpiti da mandato di arresto; 20 di loro sono già stati condannati a morte.

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