Visto turistico unico per viaggiare in Myanmar e Indocina

È uno dei punti elaborati da Hanoi, Phnom Penh, Naypyidaw e Vientiane per potenziare il turismo nella regione. L'obiettivo è raggiungere i 25 milioni di visitatori entro il 2015, di cui quattro "intercambiabili" fra i vari Paesi. A dispetto della crisi economica, nell'ultimo anno registrata una crescita del 14,5%. Adb investe capitali per lo sviluppo eco-sostenibile.

Ho Chi Minh City (AsiaNews/Agenzie) - Un piano di Cooperazione congiunta nel settore del turismo che, nel periodo 2013-2015, intende rafforzare il comparto con una crescita progressiva di visitatori e facilitare gli spostamenti interni con agevolazioni nei visti. È l'iniziativa lanciata da Hanoi, Phnom Penh, Naypyidaw e Vientiane, in una recente conferenza cui hanno partecipato i ministri del Turismo delle nazioni del Sud-est asiatico. Entro i prossimi tre anni Cambogia, Laos, Myanmar e Vietnam (CLMV) rafforzeranno la collaborazione per attrarre un totale di 25 milioni di persone da tutto il mondo, con almeno quattro milioni di "visitatori intercambiabili" che varcheranno i confini fra i vari Paesi. 

Alla conferenza organizzata a Ho Chi Minh City e presieduta da Hoang Tuan Anh, ministro vietnamita della Cultura, sport e turismo hanno partecipato Bosengkham Vonhdara, ministro laotiano dell'Informazione, cultura e turismo, Thong Khon, ministro cambogiano del Turismo e Thet Oo, ambasciatore birmano in Vietnam. Al centro dell'incontro, la revisione dell'applicazione del Decreto ministeriale congiunto del 2010, incentrato sulla cooperazione nel settore turistico nelle quattro nazioni (CLMV Tourism Co-operation).

In una nota congiunta i ministri hanno sottolineato il "massiccio sviluppo" del turismo registrato di recente, nonostante la crisi economica mondiale e gli altri problemi che affliggono da tempo la regione, fra cui calamità naturali e conflitti etnico-religiosi. Il delegato vietnamita sottolinea che "lo scorso anno, CLMV ha accolto oltre 12,3 milioni di visitatori stranieri, con una crescita del 14,5% rispetto al 2010". E lo scambio di visitatori fra i quattro Paesi, aggiunge Tuan Anh, "ha raggiunto quota 2,1 milioni", ovvero "il 17% de totale dei visitatori stranieri".

Il piano firmato dai tre governi coprirà il periodo 2013-2015 e prevede: maggiore scambio di informazioni, sviluppo di prodotti e iniziative per un turismo di alta qualità nella regione Indocinese e sforzi comuni per attirare "maggiori investimenti" nel settore. A questo si aggiunge la cooperazione con soggetti terzi, tra i quali nazioni straniere e organizzazioni internazionali. In quest'ottica si inserisce pure il progetto di rilasciare un solo visto turistico per i cinque Paesi del basso Mekong: a quelli già menzionati, si andrebbe infatti ad aggiungere la Thailandia che è già oggi partner turistico della Cambogia. 

I ministri sottolineano infine l'importanza di una più stretta collaborazione con realtà internazionali già avviate dall'Asean, l'associazione che riunisce 10 nazioni del Sud-est asiatico, fra cui Asean-Giappone e Asean-Corea del Sud. Da evidenziare, nel contesto, l'interesse mostrato dalla Banca asiatica per lo sviluppo (Adb), che ha investito capitali per la realizzazione di infrastrutture, servizi pubblici, risorse umane e idee eco-sostenibili. 

 

 

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