Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Thaksin Shinawatra la definisce con orgoglio il “mio clone”. Nella prima intervista dopo l’investitura, promette di lavorare “per la riconciliazione nazionale” e smentisce l’ipotesi di leggi “ad personam” che possano favorire un rientro in patria del fratello. Sarà Yingluck Shinawatra – sorella del multimiliardario thai ed ex premier Thaksin – a sfidare Abhisit Vejjajiva il 3 luglio prossimo nelle elezioni generali in Thailandia. Ieri il partito di opposizione Pheu Thai Party ha nominato la donna, 43 anni, capolista e candidata numero uno alle politiche.
Dal suo esilio a Dubai Thaksin Shinawatra – ex Primo ministro, su cui pende una condanna per corruzione – leader “di fatto” del fronte di opposizione, conferma di aver scelto Yingluck per la sfida elettorale, ma nega che la sorella fungerà da burattino nelle sue mani. “Qualcuno dice che è la nomina è mia – afferma il multimiliardario thai – ma non è vero. Invece si può affermare che Yingluck è il mio clone”.
Thaksin aggiunge di aver insegnato alla sorella – sin dai tempi dell’università – le tecniche di gestione e amministrazione e che la donna condivide principi analoghi in materia di management. “Può dire ‘sì’ o ‘no’ a mio nome” conclude l’ex premier in esilio e la sua figura potrà garantire il cammino di riconciliazione nazionale dopo anni di violenze, che hanno colpito il Paese e ne ostacolato la crescita economica.
In un intervista al Bangkok Post la neo-leader dell’opposizione precisa di avere una formazione che le permetterà di ricoprire incarichi politici e anticipa che il primo impegno è rivolto “alla riconciliazione nazionale”. Yingluck non ritiene che il partito “le permetterà di promuovere leggi a vantaggio di una persona sola”, con un riferimento implicito al fratello Thaksin. “L’interesse pubblico – spiega – viene prima di tutto”.
Le tre caratteristiche principali per vincere alle urne sono: il capo del partito, il gruppo di lavoro e le politiche proposte dalla coalizione. Fra queste, aggiunge la sorella minore di Thaksin, vi sarà la garanzia che “il Pheu Thai Party e il governo tratteranno tutti allo stesso modo, anche mio fratello”. La donna intende usare “il lato femminile” per promuovere la riconciliazione nazionale, perché “è tempo di andare oltre i conflitti e portare avanti la nazione”.
Yingluck è nata il 21 giugno del 1967 ed è la più giovane di nove fratelli. Sposata con Anusorn Amornchat, presidente di M-Link Asia Corporation, ha un figlio ed è laureata in Scienze politiche e amministrazione pubblica alla Chiang Mai University. Il premier Abhisit Vejjajiva, leader del Democrat Party e suo sfidante alle politiche, si è complimentato per la nomina a capolista del Pheu Thai Party e si augura di incontrala presto in occasione di un dibattito pubblico.
Il prossimo 3 luglio in Thailandia si terranno le elezioni generali, per rinnovare il Parlamento e cercare di lasciarsi alle spalle un quinquennio caratterizzato da crisi politiche e profonde divisioni sociali. Il voto sarà il primo vero test per l’attuale capo dell’esecutivo. La coalizione guidata da Abhisit ha raggiunto il potere nel 2008, in seguito a una decisione dei giudici che – nel dicembre 2008 – hanno ordinato lo scioglimento del governo allora in carica, vicino all’ex premier Thaksin.










