Fiumi avvelenati dal Myanmar: proteste all'ambasciata cinese di Bangkok
Manifestazioni scoppiate davanti all’ambasciata cinese a Bangkok hanno denunciato l’inquinamento provocato dalle miniere di oro e terre rare nello Stato Shan. Ma le aree estrattive sono controllate da gruppi armati etnici sostenuti da Pechino, non dalla giunta birmana: cresce in Thailandia il dibattito sull’inefficacia di una diplomazia che continua a considerare Naypyidaw come unico interlocutore.







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