Bangkok, tornano in cella due leader democratici

Anon Nampa e Panupong Jadnok hanno violato la libertà su cauzione. Per i giudici, i due attivisti hanno continuato a fare attività politica. Entrambi hanno rifiutato l’ipotesi di un nuovo rilascio dietro cauzione. Circola sui social l’appello per l’adesione alla manifestazione anti-governativa del 19 settembre.

di Dario Salvi

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) - Il tribunale penale di Bangkok ha ordinato ieri l’arresto di due leader anti-governativi, revocando il precedente provvedimento di libertà su cauzione per violazione dei termini. Il 36enne avvocato pro-diritti umani Anon Nampa, e il 24enne attivista studentesco Panupong Jadnok, potrebbero rimanere in cella per i prossimi 48 giorni, in attesa che i giudici tornino ad esaminare il loro caso. 

Per il tribunale, Anon e Panupong, arrestati lo scorso 7 agosto e rilasciati il giorno successivo dietro pagamento di una cauzione, hanno continuato in queste settimane l’attività politica, violando così i termini previsti per il loro rilascio. I giudici hanno concesso la possibilità di chiedere un nuovo rilascio su cauzione, ma entrambi hanno rifiutato scegliendo di restare in prigione. 

I due attivisti sono fra le personalità più in vista del movimento di protesta che, dal 18 luglio scorso, è sceso in piazza a Bangkok per chiedere la fine dell’influenza dei militari nella politica del Paese e le dimissioni del primo ministro Prayuth Chan-ocha. Ex generale e capo dell’esercito, egli è salito al potere nel 2014 in seguito a un colpo di Stato. 

I manifestanti invocano inoltre lo scioglimento del Parlamento, la fine delle violenze e degli abusi verso le voci critiche ed emendamenti alla Costituzione. Nel mirino anche la legge di lesa maestà, che punisce con pene fino a 15 anni di carcere quanti criticano il re o mettono in discussione a qualsiasi titolo l’istituzione monarchica. 

I due leader democratici sono stati incriminati e devono rispondere di diversi capi di imputazione, fra i quali sedizione e violazione delle restrizioni alle riunioni pubbliche. “È per me un onore aver partecipato alle proteste anti-governative, insieme a tutti voi” ha scritto Anon in un messaggio su Facebook. “La mia battaglia è conclusa - ha aggiunto - per questo vi invito a partecipare alla manifestazione che si terrà il prossimo 19 settembre all’università di Thammasat, per mostrare a tutti che siamo nel giusto”.

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