Chiesa thailandese: "Contro l'Aids, non preservativi, ma campagna sulla dignità dell'uomo"

Il cardinale Kitbunchu condanna i distributori automatici di preservativi nelle scuole proposti dal ministero della Sanità. "La soluzione si trova in un'adeguata educazione sessuale".

di Weena Kowitwanij

Bangkok (AsiaNews) – La soluzione al problema dell'Aids in Thailandia "non è istallare distributori automatici di preservativi nelle scuole, ma lanciare un programma educativo in materia".

Con queste parole p. Peter Prasert Takawej, membro della Commissione episcopale cattolica per l'Educazione, spiega la decisione presa dall'arcivescovo di Bangkok, il cardinale Michai Kitbunchu, di "disapprovare la proposta del ministero della Salute pubblica e non permettere l'istallazione dei distributori nelle scuole gestite dalla Chiesa". "Le autorità – continua p. Takawej – dovrebbero lanciare una campagna basata sulla dignità dell'uomo e della donna, sull'auto-disciplina e sulla gestione degli istinti umani in base al credo religioso".

"I preservativi 'lanciati ovunque' – aggiunge Thong-Jing  Yimyuen, coordinatrice della Commissione per le donne - non sono la soluzione al problema. Credo che spiegare ai ragazzi cosa sia l'Aids e come si possa affrontarlo sia molto più importante che spingerli ad usare il preservativo".

La Chiesa cattolica sostiene 138 scuole a Bangkok: 38 sono gestite dalla diocesi, 32 da congregazioni religiose e 68 da gruppi di laici cattolici.

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