In Thailandia la lotta alla corruzione inizia nelle scuole

Il fenomeno è in crescita nel Paese, come confermano i risultati del rapporto 2012 di Transparency International. Il ministero dell’Istruzione e organismi indipendenti promuovono iniziative di sensibilizzazione per bambini e giovani. E gli studenti cattolici rispondono ideando “villaggi dell’onestà” e “mani unite contro la corruzione”.

di Weena Kowitwanij

Bangkok (AsiaNews) - In Thailandia la lotta alla corruzione e la promozione della trasparenza, negli affari e nella vita pubblica, inizia nelle scuole. Perché solo inculcando fin dalla più tenera età i valori del rispetto e della corretta gestione del bene pubblico sarà possibile sradicare un fenomeno in continua crescita negli ultimi anni e che, nel 2012, ha raggiunto ormai livelli di "emergenza". Secondo gli esperti di Transparency International (It), ong internazionale indipendente, le nazioni al mondo che registrano un indice peggiore in tema di corruzione restano Somalia, Iraq e Myanmar. Bangkok, su un totale di 180 nazioni, si classifica all'88° posto: un peggioramento rispetto al 2011 (80ma).

Fra le molte iniziative avviate da enti, istituzioni e società civile, vi è l'accordo di collaborazione fra il Dipartimento nazionale contro la corruzione (Oncc) e il dicastero dell'Istruzione, sottoscritto in una cerimonia ufficiale il 24 dicembre scorso. Autori della firma il presidente Oncc Panthep Klanarongran e il ministro Pongthep Thepkanchana, nella sede dell'agenzia indipendente nella provincia di Nonthaburi.

Secondo gli esperti nel Paese vige una mentalità comune secondo cui "si tende ad accettare" il fenomeno della corruzione e persino i politici corrotti, purché essi "facciano qualcosa che sia di beneficio alla nazione". Ormai il fenomeno ha toccato "vari livelli" della società thai e rischia di "influire" in maniera negativa sullo sviluppo economico e umano. Per il ministro Pongthep è un tema di "stringente attualità" ed è necessario partire "dai bambini e dai giovani". Parere condiviso anche dall'ex ministro e ora presidente di Transparency Thailand Organization (Tto), secondo cui la corruzione provoca "ingiustizie" e porta alla formazione di "reti di corruttela" che uniscono "politici, funzionari, uomini di affari, giornalisti".

Nel contesto della campagna, un gruppo di studenti della scuola cattolica Mater Dei a Bangkok hanno elaborato progetti e idee improntate alla lotta contro la corruzione. La 14enne Jirawan Lumsum ha proposto un "Villaggio dell'onestà", dove "non esistono muri di difesa" e tutti vivono "all'insegna della fiducia e del rispetto reciproco". La 12enne Patrapa Kaseamsumran ha lanciato lo slogan "Mani unite contro la corruzione", sottolineano che è necessario diffondere nella mente delle persone "il valore dell'onestà". 

 

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