Thailandia, Corte Suprema annulla elezioni del 2 aprile

I 14 giudici hanno indetto una nuova tornata elettorale, ancora senza data. Contestato un Parlamento "senza opposizione e quindi anti-democratico".

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) - La Corte costituzionale della Thailandia ha annullato oggi le elezioni generali dello scorso 2 aprile ed ha indetto una nuova tornata elettorale. Lo ha confermato Ura Wangomklang, uno dei 14 giudici dell'Alta corte.

"La Corte costituzionale – ha spiegato in mattinata - ha deciso con otto voti contro sei che le elezioni sono state incostituzionali ed ha deciso per nove voti contro cinque che si tengano nuove elezioni".

Le elezioni politiche anticipate del 2 aprile, boicottate dalle opposizioni, non portarono alcuna maggioranza parlamentare. In quell'occasione, la maggioranza relativa dei voti espressi era stata assegnata al Thai Rak Thai, il Partito del contestato premier uscente e magnate delle comunicazioni Thaksin Shinawatra. Questo, unico in lizza a causa del boicottaggio deciso dalle forze di opposizione, è stato di fatto battuto dal voto di protesta popolare espresso grazie alla casella di "non voto" presente sulla scheda elettorale.

Due successive elezioni suppletive non sono riuscite a riempire tutti i 40 seggi rimasti vuoti alla prima consultazione: l'Alta corte amministrativa ha deciso il 28 aprile di annullare la terza tornata di suppletive che il giorno successivo avrebbe dovuto assegnare i 14 scranni ancora vacanti.

La decisione degli organi giuridici era stata richiesta il 26 aprile scorso dal sovrano thailandese, re Bhumibol Adulyadej, che aveva respinto gli inviti a formare in prima persona il nuovo governo. In uno dei suoi rari interventi pubblici aveva aggiunto che "un Parlamento senza opposizione sarebbe stato "anti-democratico".

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