Le Palme della speranza dei cristiani del Manipur

Chiese troppo piccole per contenere tutti nelle comunità degli sfollati per le violenze etniche che hanno afflitto lo Stato nord-orientale. P. Varghese Velickakam: "La riabilitazione e la ricostruzione continuano". Intanto in Karnataka in migliaia si sono radunati alla Croce miracolosa di Nandgad nel giorno della preghiera per l'India.

di Nirmala Carvalho

New Delhi (AsiaNews) – In India la domenica delle Palme è stata celebrata con particolare fervore ieri tra le comunità dei kuki sfollati nel Manipur, lo Stato del nord-est dal maggio scorso alle prese con gravi violenze etniche. Molti fedeli si sono assiepati anche fuori dalle chiese, troppo piccole per contenere tutti. P. Varghese Velickakam, vicario generale dell'arcidiocesi di Imphal e coordinatore del comitato per i soccorsi e la riabilitazione, racconta ad AsiaNews: “Anche nelle parrocchie dove c'è un gran numero di rifugiati, come la parrocchia di San Giovanni Bosco a Churachandpur e la parrocchia di Santa Maria a Tuibong, le chiese erano gremite per le funzioni liturgiche”. Una giornata di festa che è stata un segno importante nella strada del ritorno alla normalità: “La situazione si sta lentamente stabilizzando - continua p. Velickakam -. Stiamo portando avanti i processi di riabilitazione, le costruzioni della case sono in corso. Il sostegno arriva da diverse parti del Paese e dalla loro stessa comunità".

La domenica delle Palme in India è giunta all'indomani della Giornata di digiuno e preghiera voluta venerdì scorso dai vescovi indiani in vista delle imminenti elezioni. Tra le celebrazioni più significative di questo momento c'è stata quella che nel Karnataka ha visto radunarsi migliaia di pellegrini alla Croce miracolosa che si trova in cima alla collina di Nandgad, a circa 35 km dalla città di Belagavi. Qui si è tenuta una Via Crucis che ha visto radunare una grande folla di persone proveniente anche dai vicini Stati di Goa e del Maharashtra, tra cui anche molti non cristiani.

In questo venerdì di Quaresima la diocesi locale celebrava anche la sua Giornata della riparazione, con preghiere oltre che in inglese anche nelle lingue locali Kannada e Konkani. "È un giorno per riconoscere i nostri peccati e riparare i danni causati all'umanità - ha spiegato il vescovo della diocesi mons. Derek Fernandes -. Per questo motivo, oggi preghiamo anche per la nazione".

La Croce miracolosa di Nandgad fu eretta nel 1888 dalle persone che, nel viaggio da Goa verso Belagavi, soffrivano di varie malattie, in particolare di gravi pestilenze, e stavano morendo. Pregavano la Santa Croce di essere guariti e, se questo avveniva, tornavano ogni anno a lodare, adorare e ringraziare il Signore per la guarigione ricevuta. In occasione del Giubileo del 2000 la collina di Nandgad, è stata riconosciuta dalla diocesi di Belagavi come un Centro di pellegrinaggi e da allora le attività religiose hanno conosciuto un importante sviluppo.

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