Giovani in fuga: a Hong Kong nel 2028 mancheranno 180mila lavoratori

L'allarme delle autorità locali sulla carenza di forza lavoro, accentuata dall'invecchiamento della popolazione. È l'altra faccia della dura repressione dei movimenti pro-democrazia del 2019 che ha spinto migliaia di persone a lasciare la metropoli.

Hong Kong (AsiaNews) - Secondo dati resi noti dal governo locale, la carenza di manodopera di Hong Kong dovrebbe peggiorare fino a 180mila unità entro il 2028, a causa del rapido invecchiamento della popolazione. Secondo le proiezioni dell'Ufficio per il Lavoro e il Welfare, la forza lavoro locale sarà di 3,56 milioni, ma non riuscirà a soddisfare la domanda nei principali settori. Già l’anno scorso i dati parlavano di una carenza di circa 50mila lavoratori.

Lo studio prevede che mancheranno in particolare 60mila-65mila tecnici qualificati, come meccanici, i tecnici della manutenzione degli aerei, operai edili specializzati e autisti. Ma sono previsti deficit di forza lavoro persino tra addetti alle pulizie e magazzinieri. La carenza di manodopera di Hong Kong è aggravata dall'invecchiamento della sua forza lavoro, dato che il governo ha previsto che l'età media passerà da 48,3 anni nel 2023 a 50,2 anni nel 2028, una delle più alte tra le economie sviluppate.

Questi dati sono un altro volto della crisi sociale innescata dall’esodo di migliaia di giovani da Hong Kong in seguito alla repressione imposta da Pechino in seguito alle proteste pro-democrazia del 2019. Nel giugno dello scorso anno, un'indagine condotta dalla Camera di commercio generale di Hong Kong aveva rilevato che il 74% delle 196 aziende intervistate aveva segnalato una carenza di manodopera. L'emigrazione era stata citata dal 70% degli intervistati come il fattore principale che ha portato alla riduzione del bacino di manodopera della città.

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