Guerra del hijab, il governo del Karnataka chiude superiori e college

Le notizie di oggi: scienziati cinesi realizzano test rapido Covid affidabile come il molecolare; Tokyo e altri 20 governi condannano Hong Kong per le violazioni alla libertà di stampa; al via esercitazioni militari congiunte fra Pakistan e Arabia Saudita; raid israeliani sulla Siria, un soldato ucciso; l'intesa fra Putin e Macron per una de-escalation in Ucraina.

di Dario Salvi

INDIA
Il governo del Karnataka ha ordinato la chiusura di scuole superiori e college in risposta alle violenze divampate attorno alla controversia hijab, sulla quale è intervenuta anche la Nobel Malala Yousafzai. Sei studentesse hanno manifestato, invocando la libertà di indossare il velo islamico. In risposta, studenti indù hanno esibito scialli color zafferano. La questione è al vaglio dell’Alta corte. 

CINA
Scienziati della Fudan University di Shanghai hanno sviluppato un nuovo test rapido Covid-19, affidabile come un molecolare (Pcr) e con risposta in quattro minuti, basato su un bio-sensore elettromeccanico. Può essere usato in aeroporto, strutture sanitarie e anche a casa. A dicembre Pechino ha esportato test per 1,4 miliardi di euro, con un aumento del 144% rispetto a novembre.

PAKISTAN - ARABIA SAUDITA
L’esercito di Islamabad e le forze di terra reali saudite hanno avviato un addestramento congiunto per migliorare le capacità di guerra di movimento meccanizzata a Multan, nel nord-est del Pakistan. Le esercitazioni dureranno almeno due mesi e intendono “rafforzare” la partnership. Alla cerimonia di apertura erano presenti le massime cariche militari dei due Paesi. 

MALAYSIA
Supermax Corp Bhd, azienda malaysiana specializzata nella produzione di guanti in lattice e accusata di sfruttamento e lavoro forzato, ha versato come indennizzo circa 5,3 milioni di euro ai lavoratori migranti, per coprire spese e costi. Negli ultimi mesi un numero crescente di imprese malaysiane, dai guanti all’olio di palma, sono sotto osservazione per abusi sulla forza lavoro. 

HONG KONG
Tokyo, Londra e Washington e altre 18 nazioni hanno condannato i governi di Hong Kong e Cina per gli attacchi alla libertà di stampa nell’ex colonia britannica. Nel mirino la famigerata Legge sulla sicurezza nazionale e le recenti chiusure di giornali indipendenti come Stand News e Citizen News. A questo si unisce l’arresto del magnate dell’informazione Jimmi Lai. 

SIRIA - ISRAELE
Nella notte l’esercito israeliano ha colpito obiettivi sensibili in Siria, fra cui alcuni siti dedicati al lancio di “missili terra-aria”. Nel mirino anche “sistemi radar” di Damasco e delle “batterie anti-aeree”. L’operazione è una risposta ad un precedente lancio di razzi in territorio israeliano. L’agenzia ufficiale Sana riferisce della morte di un soldato e del ferimento di altri cinque. 

RUSSIA - UCRAINA
Il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo francese Emmanuel Macron, dopo cinque ore di trattativa a Mosca, hanno concluso un accordo sulla de-escalation della tensione sull’Ucraina. Il capo del Cremlino ha promesso di “non prendere nuove iniziative belliche” e di ritirare 30mila soldati dalla Bielorussia dopo la fine delle esercitazioni in corso.

ARMENIA - AZERBAIGIAN
Sale la tensione fra Erevan e Baku. Il ministero armeno degli Esteri ha condannato con forza la dichiarazione del ministro della cultura azero Anar Kerimov. Quest’ultimo il 3 febbraio scorso ha annunciato la costituzione di un gruppo di lavoro per la sostituzione di monumenti religiosi, storici e culturali di identità armena nei territori controllati dagli azeri nel Nagorno-Karabakh.

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