Pita Lamjaroenrat lascia la guida del Move Forward. Partita aperta in Parlamento

Le dimissioni rilanciano i giochi per la leadership dell’opposizione alla Camera dei rappresentanti. Sempre oggi inizia l’attività il nuovo governo, in cui prevalgono ancora le vecchie forze (militari e monarchia) che Pita aveva cercato di scardinare. Il giovane leader inserito nella lista dei “prossimi 100 personaggi” al mondo più influenti.

di Stefano Vecchia

Bangkok (AsiaNews) - Le dimissioni dalla guida del partito Move Forward, comunicate oggi da Pita Lamjaroenrat, aprono le porte a un ricambio al vertice che consentirà al suo successore di porsi alla testa dell’opposizione nel Parlamento thailandese. Su Pita, infatti, pesa ancora una decisione della Corte costituzionale sulla possibilità mantenere il posto alla Camera dei rappresentanti per presunta mancanza dei requisiti di legge, pur avendo conquistato alle elezioni del 14 maggio il 38% dei consensi e 151 seggi su un totale di 500.

Il cambio delle alleanze del secondo partito e suo alleato in campagna elettorale, il Pheu Thai, ha scompaginato quella che era una prospettiva di stabilità politica ma anche di evoluzione del Paese, riportandolo alle vecchie logiche. E lasciando, di fatto, ancora spazio decisionale alle forze, apparato militare e monarchia, che Pita aveva messo in discussione ritenendole inadeguate a consentire una evoluzione democratica e sociale della Thailandia.

La decisione è arrivata lo stesso giorno in cui inizia la sua attività il governo in carica. Un esecutivo frutto di un’alleanza fino a poche settimane fa impensabile tra i due arcirivali: il Pheu Thai (legato all’ex premier Thakshin Shinawatra rientrato a fine agosto dall’esilio volontario durato 15 anni e ora sotto custodia per una pena già ridotta da otto a un anno di reclusione) e la fazione legata all’ala militare Pracharath.

La scelta delle dimissioni, sofferta per la lunga passione politica e per l’indiscusso successo personale ma condivisa con la leadership del Move Forward, non fermerà – così ha comunicato il 43enne Pita in un messaggio su Facebook – il suo impegno per il partito. Toccherà ora al comitato centrale di Mf designare il successore in grado di coordinare una opposizione costruttiva fino a un possibile punto di svolta il prossimo anno, in occasione della scadenza del Senato di sola nomina militare e finora in grado di bloccare ogni possibile evoluzione nella conduzione del Paese.

Ieri la Corte costituzionale ha negato lo scioglimento del Move Forward e di altri due partiti minori dell’opposizione per presunte attività anti-costituzionali e separatiste. L’indicazione dei giudici, secondo cui voler modificare la Costituzione rappresenta un atto legittimo, è di rilievo anche nella prospettiva di in un futuro dibattito sulla carta costituzionale. La sentenza ha anche sciolto i timori per quello che poteva essere l’ennesimo “golpe giudiziario” che mettesse fine - come spesso in passato - a una esperienza politica anti-establishment incurante delle scelte degli elettori.

Sempre ieri, Pita ha avuto un riconoscimento significativo del proprio ruolo e della propria personalità con l’inserimento nella lista dei “Prossimi 100 personaggi più influenti” a livello mondiale stilata dalla rivista Time.

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