Dak Lak: la polizia arresta tre fedeli di una chiesa domestica protestante

Dal 4 marzo scorso non si hanno notizie certe sulla loro sorte. Il fermo è avvenuto senza mandato o spiegazioni sui motivi. Essi sono parenti del pastore Y Khen Bdap, anch’egli condannato nel 2004 a quattro anni per “disturbo dell’ordine pubblico” per le attività religiose. Già in passato la comunità era stata oggetto di violenze e persecuzioni a sfondo confessionale.

di Dario Salvi

Hanoi (AsiaNews) - La polizia vietnamita ha fermato e prelevato tre membri di una chiesa domestica protestante e indipendente della provincia di Dak Lak, negli Altipiani centrali, senza fornire informazioni sulla loro sorte alle famiglie e alla comunità. Gli arresti si sono verificati in un’area già teatro di tensioni confessionali in passato e risalgono al 4 marzo scorso ma, ad oggi, non si hanno comunicazioni ufficiali da parte delle autorità come conferma un familiare. 

Il pastore Y Khen Bdap ha spiegato a Radio Free Asia (Rfa) che i detenuti sono membri della sua famiglia: si tratta di suo fratello minore Y Qui Bdap, suo figlio Y Nam Bkrong e suo nipote Y Kic Bkrong. Tutte e tre le persone fermate appartengono alla minoranza etnica Ede e risiedono stabilmente nel villaggio di Ea Khit, nel comune di Ea Bhok, nel distretto di Cu Kuin. Da molti anni lavorano per Kuka Home Vietnam, un’azienda produttrice di mobili con imbottiture della città di Dong Xoai, nella provincia di Binh Phuoc, e vivono in un appartamento in affitto vicino nei pressi della fabbrica.

La polizia delle province di Dak Lak e Binh Phuoc ha visitato la loro casa la sera del 3 marzo per controllare i loro documenti e perquisire il posto. Il giorno seguente, gli agenti si sono recati nella loro azienda mentre stavano lavorando e li ha prelevati. Le forze dell’ordine li hanno “arrestati e trattenuti - afferma il pastore - senza alcuna spiegazione o mandato”.

La Chiesa evangelica di Cristo degli Altipiani centrali e la Chiesa protestante indipendente sono due gruppi religiosi della provincia di Dak Lak che Hanoi non ha riconosciuto, rendendo difficile lo svolgimento delle attività. I membri sono spesso soggetti a molestie e arresti da parte delle autorità comuniste. Y Khen Bdap ha raccontato che nei giorni scorsi la sua famiglia si è recata al Comitato del popolo e alla sede della polizia nel comune di Ea Bhok per chiedere informazioni sulla sorte dei detenuti, senza ottenere risposte.  A mezzogiorno dell’8 marzo, la famiglia non aveva ricevuto alcuna notifica ufficiale. “Siamo in ansia e preoccupanti” conclude il pastore. 

Rfa ha provato a contattare dirigenti e operai della Kuka Home, senza ottenere risposta, e anche la polizia del distretto di Cu Kuin e la polizia provinciale di Dak Lak per avere conferma degli arresti, invano. Il rev. Y Khen Bdap è convinto che il raid sia legato alla pratica religiosa professata dalla famiglia, perché i tre - come il resto della famiglia e altri membri della comunità - partecipano spesso a eventi annuali dedicati ai diritti umani. Fra questi la Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la commemorazione delle vittime di atti di violenza basati sulla religione o sul credo, il 22 agosto, e la Giornata dei diritti umani, il 10 dicembre.

Suo fratello, Y Qui Bdap, anch’egli un predicatore, ha incontrato i funzionari dell’ambasciata statunitense ad Hanoi nel 2020 per denunciare le ripetute vessazioni delle autorità locali nei confronti della sua chiesa domestica indipendente. Il pastore Y Khen Bdap, che nel 2004 è stato condannato a quattro anni di carcere per “disturbo dell’ordine pubblico” per le sue attività religiose, ha confermato che le autorità hanno spesso molestato lui e altri leader della comunità dalla sua fondazione nel 2017. I funzionari della sicurezza hanno ripetutamente convocato lui e gli altri leader in passato per chiedere informazioni sulle loro attività religiose e, da ultimo, per impedire ai fedeli della chiesa di organizzare eventi per celebrare il Natale.

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