Il servizio sociale della Chiesa Ortodossa russa

Al seminario Donskoj della regione di Rostov su disposizione del Sinodo è stato aperto un programma magisteriale sulla dimensione caritativa della Chiesa. Un indirizzo nuovo negli studi teologici ortodossi russi, con un programma che cerca di elaborare un percorso “innovativo”, con metodologie scientifiche oltre che spirituali.

di Vladimir Rozanskij

Mosca (AsiaNews) - Sul sito del Dipartimento sinodale per la caritativa e il servizio sociale del patriarcato di Mosca è apparsa un’intervista con il rettore del seminario Donskoj della città di Novočerkassk nella regione di Rostov, il protoierej Timofej Fetisov, che ha illustrato l’apertura nel seminario di un programma magisteriale sul “Servizio sociale della Chiesa ortodossa russa”, in seguito a una disposizione del Sinodo dei vescovi dello scorso marzo.

Come spiega padre Timofej, “ogni direzione della didattica nasce come risposta alle varie esigenze della società”, ma il servizio sociale in questo caso “non è semplicemente una risposta al bisogno di carità e compassione, è un’espressione organica della natura stessa della Chiesa”. Si usa infatti il termine Diakonía, come “amore operoso” nella visione cristiana del mondo, e come “prosecuzione naturale della preghiera”. La tradizione ortodossa si concentra più sulla liturgia che sulle attività sociali, ma “se la liturgia unisce le persone intorno a Cristo, il servizio sociale trasferisce questa comunione nel mondo, diventando veramente un’opera comune”, commenta il rettore definendo quindi il significato soteriologico della diaconia come “liturgia dopo la liturgia”.

Il campo di questo servizio è immenso, e da tempo si avvertiva l’esigenza di formare degli operatori con un alto livello magisteriale e professionale. Tutti i sacerdoti, i diaconi e i membri più attivi delle comunità ortodosse devono sapersi muovere nel campo dell’assistenza sociale, e ora alcuni potrebbero diventarne specialisti con massima efficacia e consapevolezza. È un indirizzo nuovo negli studi teologici ortodossi russi, e il nuovo programma cerca di elaborare un percorso “innovativo”, con metodologie scientifiche oltre che spirituali.

Il seminario Donskoj non è la prima volta che si assume delle responsabilità di aprire nuove prospettive di riflessione e di ricerca, come l’altro programma iniziato lo scorso anno insieme al Dipartimento sinodale per la collaborazione con le Forze armate e gli istituti di sorveglianza dell’ordine pubblico, con un corso di “servizio pastorale-militare” al quale si sono iscritte con entusiasmo più di 100 persone. Anche in questo caso il rettore Fetisov ha guidato la metodologia, insieme alla professoressa di scienze sociologiche Svetlana Zemljakova e al pro-rettore Oleg Mališev, definito “un vero professionista in questo campo”, con il sostegno del metropolita di Rostov, Merkurij (Ivanov), presidente del settore della carità e del servizio sociale e altri membri del dipartimento patriarcale, come il protoierej Mikhail Potokin e il protoierej Maksim Kozlov, coordinatore dei programmi di studio delle istituzioni ortodosse russe.

Tutti insieme queste personalità hanno rivolto la richiesta al patriarca di Mosca Kirill (Gundjaev), che ha appoggiato con convinzione le nuove magistrature coinvolgendo anche il direttore delle missioni umanitarie del patriarcato, il diacono Igor Kulikov, che ha aiutato a definire i corsi e radunare gli specialisti necessari. Si è così formato un intero corpus di docenti ecclesiastici e laici della zona di Rostov-sul-Don, di Mosca e di altre regioni. Partecipa anche la commissione patriarcale per le questioni della famiglia, della difesa della maternità e dell’infanzia, guidata dal sacerdote Feodor Lukjanov, e anche il centro di coordinamento per la lotta all’alcolismo e alla tossicodipendenza con il diacono Ioann Klimenko, oltre a numerose associazioni e istituzioni caritative della Chiesa ortodossa russa.

Nella formazione al servizio sociale rientrano anche i cappellani degli ospedali e quelli dedicati alla riabilitazione dei partecipanti alle operazioni militari, con corsi di “teologia del servizio sociale” e “Fondamenta della psicologia delle situazioni estreme”, gli orientamenti per le attività degli “psicologi parrocchiali” e di regolazione giuridica delle varie attività di sostegno ai gruppi sociali più bisognosi. Si possono iscrivere liberamente tutti i fedeli, chierici e laici, dopo un esame di ammissione, che poi potranno agire nelle varie istituzioni e organizzazioni della Chiesa e della società, per “mettere in pratica la sobornost dello spirito in tutte le situazioni della vita”, conclude padre Fetisov.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Mondo russo
Porta d'Oriente
Lanterne rosse

Vedi anche

  • Il Battesimo conteso tra Russia e Ucraina  

    Per diversi secoli, la Chiesa ortodossa di Kiev e Mosca ha datato il Battesimo della Rus' al 1° agosto del 988, nella festa del Salvatore Misericordioso e della Santissima Madre di Dio, in cui si doveva benedire l'acqua in memoria della “Fonte del Dnepr”. L'idea di collegare la festa alla memoria di Vladimir nacque nel contesto degli intrighi ecclesiastici e politici del 2008.

  • I 300 anni della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Kazan

    Il patriarca Kirill si è recato nella capitale del Tatarstan per la festa della celebre icona mariana e ha celebrato l'anniversario della storica chiesa. Costruita in memoria della visita di Pietro il Grande, fu trasformata in planetario negli anni dell'Unione Sovietica. "Qui si comprende quanto sia più forte il potere di Dio rispetto a quello umano".

  • La Chiesa ortodossa russa nel Sud-est asiatico

    In un'ampia intervista alla Tass il metropolita di Singapore Sergij ha descritto "difficile e stimolante" la missione del suo esarcato che si estende oggi dalla Corea all'Indonesia in Paesi a maggioranza buddhista o musulmana. "Il dialogo sulla fede? Qui non inizia con il dogma, ma con la bellezza e il silenzio di una chiesa ortodossa”

  • Erdogan incontra Bartolomeo sulla riapertura di Halki

    Ieri il leader turco ha ricevuto nel palazzo presidenziale il patriarca ecumenico. Tra gli obiettivi la definizione delle modalità della riapertura dello storico seminario chiuso dal 1971, attesa per settembre. Anche Trump, atteso per il vertice Nato di luglio, si è mosso per ottenere il via libera dalle autorità di Ankara. Sullo sfondo le rinnovate tensioni con Atene sui confini marittimi.

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000