I cattolici del Pakistan in festa per il nuovo papa: 'Sia vicino a chi è perseguitato'

Vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli del Pakistan esprimono gratitudine e speranza per l’elezione di papa Leone XIV. Giovani, insegnanti e seminaristi sperano in un pontificato segnato dalla pace, dal dialogo e dalla vicinanza agli ultimi e agli emarginati, come i cristiani che anche in Pakistan vivono situazioni difficili.

di Shafique Khokhar

(Islamabad) - L’intera Chiesa cattolica celebra con gioia la notizia dell’elezione del cardinale statunitense Robert Francis Prevost, che ha scelto il nome di Leone XIV, come nuovo Pontefice. Primo papa della storia proveniente dagli Stati Uniti, è stato accolto con entusiasmo e speranza anche dalla comunità cristiana pakistana, che ha voluto esprimere il proprio sostegno e la propria vicinanza spirituale.

“Questo momento segna un tempo di gioia spirituale, speranza e rinnovamento per tutta la Chiesa”, ha dichiarato mons. Indrias Rehmat, vescovo della diocesi di Faisalabad. “Siamo grati che Dio abbia scelto un leader distinto per umiltà, semplicità, saggezza, amore e spirito di servizio. Preghiamo affinché il Signore nostro Gesù Cristo benedica il nuovo Papa con saggezza, forza, pazienza e discernimento spirituale, così che possa guidare la Chiesa attraverso le sfide contemporanee verso unità, pace e giustizia. Sotto la guida di Papa Leone XIV, speriamo che la Chiesa sia ulteriormente rafforzata, tocchi il cuore dei giovani, dia voce agli emarginati e proclami con rinnovato vigore il Vangelo nel mondo intero. Che la grazia del Signore e la guida dello Spirito Santo siano sempre con lui”.

Daniel Bashir, giovane seminarista pakistano che studia teologia in Italia, ha raccontato la sua emozione: “Ero in classe quando ho visto il fumo bianco e sentito le campane. Abbiamo cominciato a pregare e a ringraziare Dio. Il discorso del nuovo pontefice ci ha colpiti: ha parlato di una Chiesa missionaria e della pace nel mondo. Spero che guiderà la Chiesa su un cammino missionario e che sarà la voce degli emarginati, specialmente nei Paesi dove i cristiani subiscono persecuzioni per la loro fede. Come giovane pakistano, ho molta speranza in questo nuovo Papa: sarà il Papa del popolo e promuoverà la pace globale attraverso la giustizia sociale”.

Parlando ad AsiaNews, p. Khalid Rashid Asi ha sottolineato il valore storico della scelta: “Eleggere un Papa dagli Stati Uniti è una decisione storica: questa volta la Chiesa ha mostrato la propria fiducia in un Papa americano. Papa Leone è considerato un moderato, umile, amante del dialogo, con idee costruttive. Non solo guida religiosa, ma anche voce attenta agli affari globali: giustizia sociale, diritti dei migranti, progresso delle minoranze religiose, cambiamento climatico e trasparenza nella Chiesa. Ci auguriamo che continui l’eredità di Papa Francesco e formi una Chiesa armoniosa, con pensieri progressisti, capace di unire culture, lingue e nazioni”.

“L’elezione di Papa Leone XIV rappresenta l’inizio di una nuova era – ha proseguito il sacerdote –. Egli assume la guida della Chiesa in un momento in cui il mondo affronta molteplici sfide: sociali, politiche, etiche e climatiche. Il suo primo discorso, incentrato su semplicità, servizio, riforme e dialogo, aiuterà la Chiesa a rimanere al passo con i tempi. Che Dio gli conceda saggezza e forza per guidare il mondo con giustizia! Che sia un costruttore di ponti, concentrandosi sulla pace globale, sull’armonia interreligiosa e sulla convivenza pacifica nel mondo intero”.

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