Manila, cliniche clandestine gestite dal racket dell'azzardo

Smantellata una struttura a Pasay con medici e infermieri cinesi e vietnamiti. Secondo gli inquirenti in queste strutture vengono portati gli schiavi delle truffe on line che si ammalano o subiscono torture, ma vengono utilizzati anche dai latitanti per interventi chirurgici attraverso cui cambiare il proprio aspetto fisico e sfuggire ai controlli.

Manila (AsiaNews/Agenzie) – Un’operazione anticrimine condotta dalle forze di sicurezza filippine a Pasay, nell’immensa area metropolitana di Manila, ha portato alla luce un ospedale clandestino che curava le vittime della tratta di persone legata al gioco d’azzardo, ma forniva anche interventi estetici per aiutare la fuga dei ricercati. La “clinica” dei contestati Pogo (Philippines Offshore Gaming Operators) è stata scoperta grazie alla soffiata di un informatore. Nella struttura sono stati arrestati due medici vietnamiti, un medico cinese, un farmacista cinese e un'infermiera vietnamita, nessuno dei quali era autorizzato a praticare la propria professione nelle Filippine.

Nella struttura sono state trovate anche attrezzature per il trapianto di capelli, protesi dentarie e persino una stanza per le sedute di sbiancamento della pelle: tutti servizi apparentemente destinati a una clientela di cittadini cinesi coinvolti nelle attività criminali legate al gioco d’azzardo. “Se si mettono insieme tutte queste cose, si può creare una persona completamente nuova”, ha dichiarato Winston John Casio, portavoce della Presidential Anti-Organized Crime Commission secondo cui vi sarebbero informazioni su almeno altre due strutture sanitarie clandestine a Metro Manila che si occupano dell'industria del Pogo. “Siamo preoccupati – ha aggiunto Casio – perché riteniamo che i lavoratori che si ammalano o vengono feriti quando vengono rapiti o torturati, non siano portati negli ospedali legali ma in strutture come queste”.

Negli ultimi mesi il parlamento filippino sta spingendo per vietare i Pogo, citando i legami del settore con una serie di attività criminali, tra cui truffe e traffico di esseri umani. Le autorità hanno liberato più di 150 lavoratori cinesi dopo aver fatto irruzione in un complesso a Porac, nella provincia di Pampanga, scoprendo attrezzature usate per la tortura, truffe e persino uniformi militari. Secondo Casio, solo 42 operatori di gioco offshore nelle Filippine sono attualmente in possesso di licenze valide, per lo più concentrate a Metro Manila, mentre il governo ha già cancellato circa 298 licenze Pogo.

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