03/07/2014, 00.00
梵蒂冈
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为圣地募捐,帮助生活在耶稣土地上的人们的生活与事业

圣座东方教会部部长发表致全世界主教信。圣周五募捐是支持那里的人们、支持圣地的主要来源,"每一名天主教徒都承担着这一责任"。过去两年里,许多事业得益于这一基金得到了落实

梵蒂冈城(亚洲新闻)-圣座东方教会部部长桑德利枢机致函世界全体主教,邀请各地教友在圣周五踊跃为圣地和那里的基督徒募捐。因为"中东地区的每一名基督徒都在问自己是否要继续留下来还是移民:他们生活在不安全中,或者饱受暴力侵害,有时仅仅是因为他们和我们的信仰"。世界上的"每一名天主教徒都承担这着一责任",帮助圣地的基督徒们。过去两年里,许多事业得益于这一基金得到了落实。

         以下为圣座东方教会部部长桑德利枢机致函世界全体主教全文:

La Quaresima, quale cammino con Cristo verso la Croce e la Resurrezione, risveglia la fratellanza con quanti vivono nei Luoghi Santi. Là gli Apostoli hanno ascoltato per primi la voce del Signore Gesù, ne hanno condiviso per grazia il Mistero, e poi lo hanno annunciato e testimoniato. Attorno ad essi sono fiorite le prime comunità cristiane, cominciando da Gerusalemme.

L'unità in Cristo Redentore ci spinge a promuovere anche quest'anno l'importante iniziativa della Collecta Pro Terra Sancta, adempiendo al debito della Chiesa Universale verso quella Chiesa Madre. Papa Francesco lo ha ribadito ricevendo i Patriarchi, gli Arcivescovi Maggiori, i Padri Cardinali e i Vescovi nella Sessione Plenaria della Congregazione per le Chiese Orientali: " Il mio pensiero si rivolge in modo speciale alla terra benedetta in cui Cristo è vissuto, morto e risorto. In essa - l'ho avvertito anche oggi dalla voce dei Patriarchi presenti - la luce della fede non si è spenta, anzi risplende vivace. E' «la luce dell'Oriente» che «ha illuminato la Chiesa universale, sin da quando è apparso su di noi un sole che sorge (Lc 1,78), Gesù Cristo, nostro Signore» (Lett. ap.Orientale Lumen, 1). Ogni cattolico ha perciò un debito di riconoscenza verso le Chiese che vivono in quella regione. Da esse possiamo, fra l'altro, imparare la fatica dell'esercizio quotidiano di spirito ecumenico e dialogo interreligioso. Il contesto geografico, storico e culturale in cui esse vivono da secoli, infatti, le ha rese interlocutori naturali di numerose altre confessioni cristiane e di altre religioni" (21 novembre 2013).

Ancora oggi la Colletta è la fonte principale per il sostentamento della loro vita e delle loro opere, secondo la volontà sollecita dei Sommi Pontefici, i quali, specie nell'imminenza del Venerdì Santo, hanno sempre esortato a gesti di autentica carità fraterna.

Ogni giorno i cristiani in varie regioni del Medio Oriente si interrogano se restare o emigrare: vivono nell'insicurezza o subiscono violenza, talora, per il solo fatto di professare la loro e nostra fede. Ogni giorno ci sono fratelli e sorelle che resistono, scegliendo di restare là dove Dio ha compiuto in Cristo il disegno della universale riconciliazione. Da quella Terra sono partiti coloro che, sulla parola di Cristo, hanno portato l'Evangelo ai quattro angoli del mondo. E' là che la Chiesa ritrova sempre, con le sue radici, la "grande speranza" che porta il nome di Gesù, ma la situazione attuale è veramente delicata: basti pensare al conflitto tra Israele e Palestina, all'evoluzione che investe l'Egitto, alla tragedia della Siria.

Nel Venerdì Santo vorremo elevare al Crocifisso il grido della pace per Gerusalemme e perché il mondo, cominciando dalla Terra di Gesù, divenga la Città della pace. Ai discepoli di Cristo si chiede di operare per la pace ricordando che "le guerre costituiscono - tra l'altro - il rifiuto pratico a impegnarsi per raggiungere quelle grandi mete economiche e sociali che la comunità internazionale si è data" (Papa Francesco, Messaggio per la Giornata mondiale della Pace 2014). Sono parole che assumono un significato preciso e chiaro in relazione all'odierna Colletta pro Terra Santa. La situazione di pesante incertezza sociale, e addirittura di guerra, si è aggravata, colpendo ad ogni livello il fragile equilibrio dell'intera area e riversando sul Libano e sulla Giordania profughi e rifugiati che moltiplicano a dismisura campi di accoglienza sempre meno adeguati. Si rimane sconvolti per il numero di rapimenti e omicidi di cristiani in Siria e altrove, per la distruzione di chiese, case e scuole. Ciò non fa che alimentare l'esodo dei cristiani e la dispersione di famiglie e comunità.

Tanti fratelli e sorelle nella fede stanno scrivendo una pagina della storia con "l'ecumenismo del sangue", che li affratella, e noi vogliamo essere al loro fianco con ogni sollecitudine.

Le comunità cattoliche di Terra Santa, quella latina della Diocesi Patriarcale di Gerusalemme, come della Custodia Francescana e delle altre circoscrizioni, e quelle greco-melchita, copta, maronita, sira, caldea, armena, con le famiglie religiose ed organismi di ogni genere, grazie alla Colletta del Venerdì Santo, riceveranno il sostegno per essere vicine ai poveri e ai sofferenti senza distinzione di credo o di etnia. Le parrocchie manterranno aperte le porte ad ogni bisogno; così le scuole, ove cristiani e musulmani insieme preparano un futuro di rispetto e collaborazione; gli ospedali ed ambulatori, gli ospizi e i centri di ritrovo continueranno ad offrire la loro assistenza, affinché nello smarrimento di questi nostri giorni, la carità ecclesiale faccia risuonare la parola di Gesù: "Coraggio...non temete" (Mc 6,50).

Così accompagneremo fin da ora Papa Francesco, che si appresta a farsi pellegrino di unità e pace in Terra Santa: una visita tanto attesa, desiderata e necessaria. Essa confermi nella fede i cristiani, li renda ancora e sempre più capaci di misericordia, di perdono e di amore.

A Lei, ai Sacerdoti, ai Religiosi e ai Fedeli, che si adoperano per la buona riuscita della Colletta, ho la gioia di trasmettere la viva riconoscenza del Santo Padre Francesco, col grazie della Congregazione per le Chiese Orientali. E invoco copiose benedizioni divine, mentre porgo il più fraterno saluto nel Signore Gesù.

Suo dev.mo

Card. Leonardo Sandri,
Prefetto

Cyril Vasil', S.I.,
Arcivescovo Segretario

 

 

 

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