Approvata nuova legge sulla “tutela” della stampa egiziana.

Lo statuto ufficiale sarà emanato nei prossimi tre mesi. Nel frattempo, multe più salate per i giornalisti che trasgrediscono.

di Loula Lahham

Il Cairo (AsiaNews) – Il presidente egiziano Abdel-Fattah Al-Sissi ha approvato la nuova legge che “organizza” il funzionamento della stampa e dell’informazione. A partire dal 27 dicembre mattina, tutti i mezzi d’informazione del Paese saranno gestiti da un Consiglio supremo dell’organizzazione dei media. La nuova legge prevede che lo statuto ufficiale del Consiglio sia emesso entro i prossimi tre mesi.

Il presidente della Commissione dei media in seno al parlamento egiziano, Oussama Heikal afferma: “La legge è molto simile a quella presentata dal sindacato dei giornalisti, ma con qualche differenza. Le multe per chi infrange tale legge sono aumentate da 2500 euro a 25mila.”

Secondo la maggior parte dei gruppi per i diritti umani, questo ente sarà infatti un nuovo organismo statale per controllare la libertà d’espressione. Il Consiglio sarà diretto da persone selezionate dal presidente della Repubblica e avrà la facoltà di sospendere con facilità la diffusione o la pubblicazione di notizie. Esso avrà inoltre l’autorità di ritirare i permessi ai giornalisti stranieri.

Le Ong sanno che le violazioni della libertà d’espressione sono frequenti in Egitto, che secondo un resoconto di Reporter senza frontiere, è il terzo Paese al mondo per il maggior numero di giornalisti arrestati nel 2016.

 

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