Assegnati i premi Magsaysay: i vincitori 'hanno migliorato le società dell’Asia’

Annunciati i nomi delle personalità che si sono meritate il ‘Nobel per la pace’ dell’Asia. “Hanno dimostrato una forte spinta morale a rendere le società più inclusive, più rispettose e più giuste, in particolar modo per le persone emarginate”.

di Francesco Graffagnino

Manila (AsiaNews/Agenzie) – “Non hanno avuto paura di affrontare grandi cause. Tutti si sono rifiutati di arrendersi nonostante le scarse risorse, le avversità e la forte opposizione". Con queste parole Carmencita Abella, presidente della Fondazione Premio Ramon Magsaysay, ha presentato i vincitori dell’edizione di quest’anno. Il premio, che prende il nome dal presidente filippino morto in un incidente aereo nel 1957, verrà consegnato a Manila il 31 agosto.

Abella dichiara che i vincitori di quest'anno hanno svolto un ruolo chiave nel promuovere le cause che migliorano la vita e trasformano le società asiatiche. “Hanno dimostrato una forte spinta morale a rendere le società più inclusive, più rispettose e più giuste, in particolare per le persone emarginate”. Aggiunge: “I vincitori offrono esempi ispiratori per le loro idee, il loro carisma, la perseveranza e il successo”.

I vincitori provengono da tutta l’Asia. Tra questi c’è il cambogiano Youk Chhang. Egli perse suo padre, cinque fratelli e quasi sessanta parenti durante il genocidio dei Khmer rossi alla fine degli anni '70. Ma riuscì a fuggire negli Stati Uniti. In seguito tornò a casa e aiutò a documentare le violenze subite dal suo popolo. Testimoniò, inoltre, nei processi per i crimini di guerra dei Khmer rossi. Youk ha raccolto più di un milione di documenti, ha creato le mappe digitali di oltre 23mila fosse comuni. Al momento è impegnato nel progetto di un museo, una biblioteca, un archivio e un corso di laurea sui “crimini contro l’umanità”.

Bharat Vatwani è uno psichiatra indiano. Ha iniziato la sua missione nel 1988. In questi anni ha curato e reintegrato 7mila persone che vivevano in strada, affette da malattie mentali. Un altro indiano vincitore del premio è Sonam Wangchuk. Nato in Ladakh, una regione montuosa nello stato indiano di Jammu e Kashmir, ha combattuto la discriminazione contro le minoranze da giovane per riuscire a fare studi in ingegneria e ha fondato un movimento nel 1988 per dare lezioni private a studenti in villaggi poveri.

La vietnamita Vo Yhi Hoang Yen, colpita dalla polio quando aveva due anni, nel 2005 ha fondato una compagnia no-profit che ha aiutato 15mila persone con disabilità ad ottenere lavoro. Tra i progetti proposti c’è quello dei moto taxi progettati apposta per essere guidati dai disabili.

Da Timor Est, Maria de Lourdes Martins Cruz ha guidato dei progetti per aiutare i più poveri ad avere accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione, all’agricoltura e mezzi di sostentamento, in seguito alle difficili  condizioni in cui versava la piccola democrazia nel 2001, anno dell’indipendenza.

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