INDIA
La Corte suprema indiana ha riconosciuto anche alle donne non sposate la possibilità di abortire entro le prime 24 settimane di gestazione. Fino a ora valeva una legge del 1971, secondo cui potevano abortire solo donne sposate, divorziate, vedove, minori di età, disabili, quelle con patologie mentali e vittime di stupro.
CINA
Un altro dirigente di alto livello finisce alla sbarra. L’autorità giudiziaria ha incriminato Zhang Yongze, ex vice governatore della regione autonoma del Tibet, per corruzione. Alla vigilia del 20° Congresso del Partito comunista cinese si sono intensificati arresti, incriminazioni e condanne di alti dirigenti del regime.
CAMBOGIA-VIETNAM
Sale a 11 il bilancio dei migranti cinesi morti dopo l’affondamento dell’imbarcazione in cui si trovavano al largo delle coste della Cambogia. Gli ultimi corpi sono stati ritrovati su una spiaggia vietnamita.
AFGHANISTAN
Un’esplosione nei pressi di un centro educativo a Kabul ha ucciso 19 persone, ferendone molte altre. È il bilancio provvisorio stilato dalle autorità talebane. Al momento non vi sono rivendicazioni. Probabile l’attentato suicida sia opera del ramo locale dello Stato Islamico. L’area dell’attacco di stamane è abitata dalla minoranza sciita Hazara, spesso bersaglio di gruppi terroristi.
IRAN
Le vittime delle proteste per la morte di Mahsa Amini arrivano a 83, secondo quanto riporta il gruppo umanitario Iran Human Rights, di base in Norvegia. La 22enne di origine curda è morta mentre si trovava in custodia della polizia della morale, che l’aveva arrestata per non aver indossato il velo in modo corretto.
RUSSIA
Un membro del Comitato per i diritti dell’uomo di Russia, Kirill Kabanov, ha proposto di introdurre una specialità “militare formativa” per i sacerdoti ortodossi: un modo per partecipare alle attività belliche del Paese “rimanendo nell’ambito del loro servizio” ed evitando la mobilitazione, che riguarda molti di loro in quanto ex militari.
EUROPA-CHIESA ORTODOSSA
L’amministrazione europea di controllo delle violazioni finanziarie (Olaf) sta svolgendo un’indagine che coinvolge tre grandi monasteri del Monte Athos in Grecia: sarebbero legati strettamente ai traffici degli oligarchi russi e dello stesso Vladimir Putin, controllando i loro conti bancari e diverse istituzioni collegate, usate per il riciclaggio del denaro.










