Crisi idrica: gli scienziati lanciano l'allarme

Ogni anno le nazioni asiatiche usano più acqua di quanto ne cada con le piogge

Hong Kong (AsiaNews/AFP) – "Gli agricoltori asiatici causeranno una catastrofe ambientale se continueranno ad usare pozzi artesiani per prelevare le riserve idriche del sottosuolo" - questo il monito lanciato dalla rivista scientifica New Scientist.

Il settimanale britannico denuncia: "Nel passato sono stati impiantati decine di milioni di questi pozzi, molti senza alcun controllo, e le quantità d'acqua estratte dalle potenti pompe elettriche sono di gran lunga superiori all'acqua piovana che va a riempire le falde".

"L'estrazione di acqua – riporta il New Scientist – consente a molti paesi abbondanti raccolte di riso e zucchero di canna (sementi che hanno un estremo bisogno di acqua per poter crescere, ndr), ma il boom è destinato ad una vita breve".

In una conferenza mondiale sull'acqua, tenutasi la scorsa settimana a Stoccolma, gli studiosi hanno sottolineato che le risorse idriche stanno diminuendo in maniera drammatica; in breve tempo alcune zone potrebbero inaridirsi o diventare desertiche. In India piccoli imprenditori agricoli hanno scavato 21 milioni di pozzi nei loro campi e il numero cresce nell'ordine di un milione l'anno. La metà dei pozzi che il paese possiede si sono già prosciugati; per la disperazione molti agricoltori ridotti alla fame si sono tolti la vita.

La rivista scientifica riporta anche il caso della Cina: nelle pianure del nord, dove si produce la maggior quantità di prodotti agricoli, ogni anno i coltivatori estraggono 30 km cubi di acqua in più di quelli portati dalle piogge.

In giugno il quotidiano nazionale China Daily ha ammesso che la Cina "rischierà una crisi idrica" a partire dal 2030, quando la popolazione cinese toccherà gli 1,6 miliardi di individui.

La rivoluzione tecnologica portata dai pozzi artesiani si è diffusa in paesi con gravi problemi idrici quali il Pakistan e il Vietnam; ma l'estrazione incontrollata contribuisce a svuotare ulteriormente le riserve contenute nel sottosuolo. Come riporta il New Scientist "nell'ultima decade il Vietnam ha quadruplicato il numero di pozzi, toccando quota 1 milione. Nel Punjab, regione del Pakistan dove si produce il 90% delle risorse alimentari del paese, le falde freatiche si stanno prosciugando". (DS)  

 

   

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000