Da Pyongyang altri due missili balistici, sesto lancio in 12 giorni

Le notizie di oggi: per l’Oms la morte di decine di bambini piccoli in Gambia legata a uno sciroppo per la tosse prodotto in India; l’età media dei manifestanti arrestati in Iran per la morte di Mahsa Amini è di 15 anni; il rappresentante vaticano esorta i cattolici di Timor Est ad accettare le sanzioni a mons. Belo; il leader buddista della regione russa della Calmucchia condanna la guerra in Ucraina, primo leader religioso di livello elevato a farlo.

di Dario Salvi

COREA 
Pyongyang ha sparato altri due missili balistici verso la costa orientale. Lo riferiscono fonti del governo di Seoul, secondo cui il nuovo lancio è collegato alle esercitazioni congiunte delle ultime 24 ore fra Corea del Sud e Stati Uniti, avviate in risposta ai test missilistici nord-coreani. Si tratta del sesto lancio in 12 giorni e il primo dal test che ha coinvolto un missile a medio raggio. 

IRAN
L’età media degli arrestati in Iran per essere scesi in piazza a protestare per la morte di Mahsa Amini e la libera scelta sul velo è di soli 15 anni. A dirlo sono gli stessi Guardiani della rivoluzione, a conferma che le dimostrazioni in corso sono alimentate dai più giovani. Per i Pasdaran sono vittime della manipolazione dei social network e dei giornali stranieri che li spingono a “sacrificarsi”. 

INDIA - GAMBIA
La morte di decine di bambini piccoli in Gambia con lesioni ai reni potrebbe essere causata da sciroppi per tosse e raffreddore “contaminati”, prodotti da una casa farmaceutica indiana. È quanto afferma l’Oms, che sta analizzando le ragioni dei decessi sospetti di almeno 66 bambini. La Maiden Pharmaceuticals Ltd., con base a New Delhi, e il ministero indiano della Sanità non commentano.

TIMOR EST - VATICANO
Il rappresentante vaticano a Timor est invita i cattolici locali ad accettare le sanzioni imposte al vescovo e premio Nobel mons. Carlos Ximenes Belo, per i “gravi crimini” commessi. L’incaricato d’affari della nunziatura a Dili mons. Marco Sprizzi ha chiesto alla comunità locale di restare “fedele” alla Chiesa pur in una situazione e dentro a una vicenda complessa e controversa. 

MYANMAR
La giunta militare ha disposto il trasferimento di almeno 250 detenuti politici dal carcere di Insein, a Yangon, alla prigione di Tharyarwaddy, nella regione di Bago, famosa per abusi e torture psico-fisiche. Nella regione di Mandalay uccise una dozzina di persone, fra cui esponenti della Nld. Un tribunale ha condannato a 10 anni il documentarista giapponese Toru Kubota per “sedizione”. 

RUSSIA - TURCHIA
La Turchia esercita pressioni economiche su Mosca, chiedendo di pagare le forniture di gas a minor prezzo e in tempi più lunghi. L’obiettivo è di rimandare gli accordi attuali al 2024 e di rinegoziare al contempo i prezzi con uno sconto del 25%. La somma dovrebbe essere pagate parzialmente in rubli, privando Gazprom di consistenti entrate. Le parti sono in trattativa attorno queste richieste.

MONGOLIA - RUSSIA
Il leader dei buddisti della regione russa della Calmucchia, il lama Telo Tulku Rinpoche, ha rilasciato un’intervista durante un viaggio in Mongolia, intervenendo a difesa dell’Ucraina e condannando l’aggressione russa. È la prima dichiarazione anti-militarista di un leader religioso russo di alto livello, che ha spiegato di aver scelto di rimanere in Mongolia.

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