Hubei, esplode una centrale a carbone: 21 morti

Fra i cinque feriti, tre sono in grave condizioni, ricoverati all’ospedale. L’incidente causato dallo scoppio di una condotta di vapore sotto pressione. In questi otto mesi si contano almeno 274 incidenti. Incuria, corruzione, connivenze fra imprenditori e politici.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Una centrale elettrica a carbone è esplosa ieri nella città di Dangyang (Hubei) facendo almeno 21 morti e ferendo almeno cinque persone. Secondo Xinhua, l’esplosione è avvenuta ieri pomeriggio a causa della rottura di una condotta di vapore sotto pressione. Da ieri sera sono in corso operazioni di salvataggio. Tra i feriti ricoverati in ospedale, tre sono in grave condizioni.

L’incidente avviene a quasi un anno dalla potente esplosione di un magazzino di prodotti chimici tossici a Tianjin che ha ucciso centinaia di persone, essendo il magazzino vicino a un’area residenziale.

In Cina gli incidenti industriali sono molto comuni. Ciò è dovuto al fatto che per la maggior parte dei casi le regole di sicurezza sono non applicate, o attuate con superficialità. Spesso esse sono aggirate grazie a corruzione, o a stretti rapporti fra imprenditori e autorità, che tendono a coprire responsabilità. Secondo il China Labour Bulletin fino ad oggi nel 2016 si registrano almeno 274 incidenti.

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