Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Una centrale elettrica a carbone è esplosa ieri nella città di Dangyang (Hubei) facendo almeno 21 morti e ferendo almeno cinque persone. Secondo Xinhua, l’esplosione è avvenuta ieri pomeriggio a causa della rottura di una condotta di vapore sotto pressione. Da ieri sera sono in corso operazioni di salvataggio. Tra i feriti ricoverati in ospedale, tre sono in grave condizioni.
L’incidente avviene a quasi un anno dalla potente esplosione di un magazzino di prodotti chimici tossici a Tianjin che ha ucciso centinaia di persone, essendo il magazzino vicino a un’area residenziale.
In Cina gli incidenti industriali sono molto comuni. Ciò è dovuto al fatto che per la maggior parte dei casi le regole di sicurezza sono non applicate, o attuate con superficialità. Spesso esse sono aggirate grazie a corruzione, o a stretti rapporti fra imprenditori e autorità, che tendono a coprire responsabilità. Secondo il China Labour Bulletin fino ad oggi nel 2016 si registrano almeno 274 incidenti.










