Il 28,5% dei giovani vive in un Paese islamico

Segretario dell’Organizzazione della cooperazione islamica: i giovani possono essere “risorse per i loro Paesi e per il mondo”, ma è necessario combattere i problemi sociali e la narrativa che porta all’estremismo violento.

Riyadh (AsiaNews) – Il 28,5% della popolazione fra i 15 e i 29 anni vive in un Paese dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (Oic): un totale di quasi 500 milioni di giovani. A riferirlo è stato lo scorso 10 luglio il segretario generale dell’Oic, Yousef A. Al-Othaimeen, durante l’apertura di un incontro dei ministri degli esteri a Abidjan (Costa d’Avorio). Nel suo intervento, Al-Othaimeen ha ribadito che la questione giovanile è una priorità per l’organizzazione.

Per lui, la situazione attuale pone “opportunità e sfide” perché i giovani possono rappresentare delle importanti “risorse per i loro Paesi e per il mondo”, ma bisogna combattere quanto, come “la privazione economica, l’esclusione politica, la marginalizzazione sociale e la disgregazione delle famiglie”, crea “terreno fertile a organizzazioni estremiste e terroriste per reclutare i giovani per i loro scopi deplorevoli”. In mondo di “social media e inter-connettività globale”, ha continuato il segretario generale, è necessaria una “contro narrativa all’estremismo violento”.

A quanto riferito dal comunicato stampa dell’Oic, all’incontro hanno partecipato diversi giovani dagli Stati membri, presentando proposte di attività e raccomandazioni per favorire la loro partecipazione in vari campi sia a livello nazionale che internazionale.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Lanterne rosse
Mondo russo
Porta d'Oriente

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
P.I.M.E. Centro Missionario
Agenzia Fides
P.I.M.E. Brasil
Radio Mondo
Mondo e Missione
P.I.M.E. U.S.A.
TV 2000