In Italia e nel mondo, milioni pregheranno domani l’Angelus con il Papa

Adesioni entusiaste ovunque all’invito del cardinal Ruini di condividere con il Papa l’Angelus di domani, come “gesto d’affetto, di serenità e di gioia”, dopo le polemiche e la rinuncia alla visita all’università La Sapienza. In piazza S. Pietro a Roma previste 150mila persone. Maxischermi per trasmetterlo a Milano e in molte città. L’adesione dei cattolici in Cina.

Roma (AsiaNews) – Domani l'Angelus di Benedetto XVI sarà seguito da milioni di persone in Italia e nel mondo. L'idea nasce dal card. Camillo Ruini, vicario di Roma,  che ha invitato i cattolici e tutti i romani ad andare domani in piazza san Pietro per partecipare alla tradizionale preghiera mariana recitata dal pontefice. E questo per “esprimere vicinanza e affetto al Papa”, dopo la sofferta rinuncia alla visita all’università di Roma, per “vivere insieme  un momento di serenità collettiva e di preghiera”.

Benedetto XVI avrebbe dovuto presenziare con una lectio magistralis all'apertura dell'Anno accademico dell'università La Sapienza, fissata per il17 gennaio. Ma la violenta propaganda contraria di un gruppetto di insegnanti e studenti - e l'inerzia delle autorità politiche e accademiche - ha costretto il papa a non partecipare. Senza polemizzare, il pontefice ha comunque inviato i su discorso (che AsiaNews ha pubblicato integralmente. V.: Papa alla Sapienza: cercate la verità e il bene, contro la presunzione e la frantumazione)

Il 16 gennaio, quando è stata resa pubblica la decisione del pontefice, un comunicato del Vicario di Roma, cardinal Camillo Ruini, ricordando “le tristi vicende che hanno costretto il Santo Padre a rinunciare alla visita all’Università La Sapienza”, ha detto che “la Chiesa di Roma esprime la sua filiale e totale vicinanza al proprio Vescovo, il Papa, e dà voce a quell’amore, a quella fiducia, a quell’ammirazione e gratitudine per Benedetto XVI che è nel cuore del popolo di Roma. Per consentire a tutti di manifestare questi sentimenti, invito i fedeli, ma anche tutti i romani, a essere presenti in Piazza San Pietro per la recita dell’Angelus di domenica prossima 20 gennaio. Sarà un gesto di affetto e di serenità, sarà espressione della gioia che proviamo nell’avere Benedetto XVI come nostro vescovo e nostro Papa”.

A chi pensava che il gesto poteva sembrare una prova di  forza politica, sull’Osservatore romano (del  18/1) il cardinal Ruini ha ribadito che l’Angelus “ è una preghiera. Quindi non è rivolta assolutamente contro nessuno, sarà un gesto d’affetto e di serenità”. Se quindi “qualcuno vorrà interpretare questo appuntamento in altro modo lo interpreterà in maniera del tutto sbagliata”.

L’invito ha raccolto adesioni entusiaste in tutta Italia. A Roma sono previste 150mila persone in Piazza S. Pietro. Molte di più parteciperanno alla preghiera dalle loro città. In molte chiese ci saranno maxischermi, per meglio pregare insieme al Papa. A Milano la preghiera domenicale sarà trasmessa in diretta su un maxischermo nella centrale piazza del Duomo, voluto dalla giunta comunale.

Perfino nella lontana Cina c’è diffusa adesione all’invito. Nell’Hebei i cattolici si riuniranno nelle cappelle alle ore 19 locali (mezzogiorno a Roma) per pregare insieme con il Papa.

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