L'Indonesia ricorda il papa "missionario" del dialogo

Arcivescovo di Jakarta: "Nella tragedia dello tsunami ha sempre pregato per noi".

di Mathias Hariyadi

Jakarta (AsiaNews) – Un "missionario" impegnato a proclamare la pace, il dialogo e la tolleranza. Così l'Indonesia, il paese musulmano più popoloso del mondo, ricorda Giovanni Paolo II.

Ieri sera il card. Julius Darmaatmadja, presidente della Conferenza episcopale indonesiana (KWI), ha celebrato una messa in suffragio del pontefice nella cattedrale di Jakarta, prima di recarsi a Roma dove prenderà parte al prossimo Conclave. "Non solo la sua vita" ha detto il cardinale nella sua omelia "ma anche la sua morte sono state un esempio per il mondo intero".

Parlando della particolare attenzione rivolta dal papa all'Indonesia il cardinale ha ricordato l'amore del pontefice "non solo per i cattolici ma anche per i fedeli delle altre religioni". Il card. Darmaatmadja, che è anche arcivescovo di Jakarta, ha poi invitato i presenti a non essere tristi: "È stato un uomo di missione che ha avuto a cuore l'Indonesia. Ha sempre pregato per noi, in particolare dopo lo tsunami e il terremoto che ha devastato Aceh e Nias".

Alla funzione di ieri hanno partecipato migliaia di fedeli. In centinaia sono rimasti seduti per strada perché all'interno della chiesa non c'era più posto. I cattolici sono accorsi non solo dalle parrocchie limitrofe a Jakarta, ma anche da città vicine come Bekasi, Bogor, Tangerang e Banten.

Numerosi i commenti e i ricordi del papa giunti dall'Indonesia. Padre Ismartono, direttore del centro di crisi della KWI, ha detto che tutta la Chiesa indonesiana ricorderà Giovanni Paolo II come "il simbolo del volto amichevole della Chiesa, attento a valori come dialogo, pace e tolleranza".

Della stessa opinione il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono, musulmano. Egli ha ricordato l'impegno del pontefice "in prima fila" per i poveri e per "la promozione della tolleranza e del dialogo interreligioso".

Il ricordo più frequente del pontefice nella comunità cattolica indonesiana è quello del 1989 quando - davanti a 130 mila persone nello stadio di Jakarta - egli si rivolse ai fedeli in Bahasa Indonesia, la lingua nazionale. Una donna che ha partecipato alla messa al Senayan sport stadium ha ricordato Giovanni Paolo II come un uomo "pieno di energia: il suo viso e i suoi gesti esprimevano l'amore per Cristo".

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