La crisi del velo divide islam moderato e integralista

La crisi del velo divide islam moderato e integralista

Parigi (AsiaNews)- Oggi doveva essere la giornata mondiale del Hijab, il velo islamico. In molte città francesi, oggi, si scende in piazza per protestare contro la decisione del presidente  Chirac di proibire nelle scuole il velo e i segni religiosi "troppo ostentati". L'invito a manifestare "in modo pacifico" in difesa "delle libertà fondamentali, in particolar modo, la libertà religiosa", è stato rivolto dall'Unione delle Organizzazioni Islamiche di Francia. La  questione ha creato spaccature nel mondo islamico fra moderati ed estremisti.

Dalil BuBaker, presidente del Consiglio Francese del Culto Musulmano(CFCM), ritiene che "manifestare in nome della religione è un'azione pericolosa". In un'intervista al settimanale arabo Al-Wasat egli ritiene inammissibile ogni ingerenza esterna del mondo islamico negli affari religiosi francesi " Il velo è un obbligo religioso, ma spetta alla libertà di ognuna volerlo indossare o meno, i conti saranno fatti dopo con il Creatore" ha detto "ma se lo Stato decide per legge di vietare il velo, io dico, che questa legge verrà applicata, noi siamo cittadini francesi e applichiamo la legge francese".

Il Mufti di Marsiglia, Soheib Bencheikh, ha dichiarato invece al quotidiano Le Parisien  che la manifestazione di oggi riflette "l'influenza dei pseudo-religiosi che s'impadroniscono del dibattito sulla laicità come un cavallo di Troia per dar supporto in Francia a quest'islam politico, oscurantista, che fa molti danni nei paesi arabi". Parlando del velo il Mufti ha detto: " il velo è una falsa via per le giovane ragazze. Niente nel Corano impone di esibire in questo modo la loro fede. Il velo –ha concluso- porta molto spesso a dei comportamenti inquietanti come il rifiuto della (scuola) mista, dell'uguaglianza fra i sessi, dei corsi di biologia e di educazione fisica".

Un altro Imam di Marsiglia, Murad Zerfawi , critica il Mufti di Marsiglia per le sue posizioni e ritiene che questa questione sul velo è stata sollevata " per umiliare i musulmani e sottomettere una minoranza".

La legge sul velo, che verrà attuata col prossimo anno accademico, è diventata per i fondamentalisti islamici nel mondo la nuova alibi per una campagna anti-occidentale.

In Marocco la nuova legge francese è stata duramente criticata dal quotidiano integralista Attajdid (Il Rinnovo) che ha definito Chirac, "l'ex- amico dell'Islam ( per le posizioni contrarie alla guerra contro l'Iraq) diventato il nuovo avversario". Il quotidiano ha invitato- a nome di 6 associazioni islamiche- i fedeli marocchini ad una manifestazione anti-francese oggi, " giornata mondiale del velo" a tenersi a Rabat. La Prefettura di Rabat ha però vietato la manifestazione senza specificare i motivi.

Manifestazioni contro veto sul velo sono avvenute in Indonesia organizzate dall'Organizzazione Hizb at-Tahrir ( Partito della liberazione)ed in Libano. Critiche alla Francia sono giunte anche dall'Iran e dal Movimento dei Fratelli Musulmani in Giordania.(PB)

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