Pechino: il suffragio dei fedeli, basso profilo nelle reazioni ufficiali

Nel giorno della morte di Francesco vasta eco della notizia e l'invito alla preghiera del sito cattolico Xinde. Finora nessuna parola dal presidente Xi Jinping, dal governo e dall'Associazione patriottica. La diocesi di Hong Kong ricorda il viaggio in Mongolia e l'attenzione del pontefice alle relazioni tra il Vaticano e la Cina.

Milano (AsiaNews) - Preghiera e partecipazione da parte dei fedeli, ma a ormai parecchie ore dalla notizia della morte di papa Francesco nessuna reazione ufficiale è arrivata né dalle autorità cinesi né dalle voci “ufficiali” delle comunità cattoliche locali. Anche in Cina, come in tutto il mondo, la notizia della morte del pontefice è stata rilanciata nel giro di pochi minuti in tutti i notiziari, fin dal primo pomeriggio ora locale. E immediatamente il sito xinde.org, il sito più seguito dai cattolici locali, ha tradotto in cinese il comunicato del cardinale camerlengo Kevin Farrell, invitando tutti alla preghiera. Ancora a tarda sera, però, non compariva nulla riguardo alla morte di papa Francesco né sul sito chinacatholic.cn, il sito dell’Associazione patriottica, né sui profili internet ufficiali delle diocesi, come ad esempio quello della diocesi di Shanghai, retta da mons. Giuseppe Shen Bin, il volto più autorevole oggi della Chiesa nella Cina continentale.

L’impressione è che - nonostante il contributo unico dato in questi ultimi anni da papa Francesco al dialogo con Pechino, con la riammissione di tutti i vescovi nella piena comunione con Roma - debba essere comunque il Partito comunista cinese per primo a dettare la linea delle reazioni ufficiali. Cosa che, verosimilmente, avverrà nelle prossime ore e sarà interessante vedere in quale forma.

Per oggi anche il quotidiano semi-ufficiale di lingua inglese di Pechino Global Times, rilanciando le notizie delle agenzie internazionali sulla morte di Francesco, si è limitato a ricordare tra i tratti salienti della sua vita l’accordo del 2018 con la Repubblica popolare cinese sulla nomina dei vescovi. E a citare il messaggio inviato a Xi Jinping da papa Francesco nell’agosto 2023 quando sorvolò la Cina in occasione del viaggio apostolico in Mongolia. “Quando gli fu chiesto di commentare il messaggio del Papa – scrive il Global Times - l'allora portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin disse che la Cina aveva preso atto di quanto riportato. I saluti del Vaticano incarnano amicizia e buona volontà. La Cina vuole continuare il dialogo costruttivo con il Vaticano, migliorare la comprensione, costruire la fiducia reciproca e far avanzare il processo di miglioramento delle relazioni tra le due parti”. L’articolo non cita però la storica intervista che papa Francesco rilasciò nel 2016 al sito cinese AsiaTimes.com.

Da Hong Kong, invece, il card. Stephen Chow – elevato alla porpora proprio da Francesco nel 2023 – ha espresso il cordoglio della diocesi invitando i fedeli alla preghiera. “Durante il suo pontificato – ricorda la nota pubblicata sul sito del Sunday Examiner - papa Francesco ha visitato la Mongolia nel settembre 2023; la sua visita ha anche portato l'attenzione sulle relazioni tra il Vaticano e la Cina”. Anche il sito della diocesi di Macao reca in primo piano una grande foto di papa Francesco listata a lutto, che rimanda al video vaticano con l’annuncio della morte del pontefice.

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