Preoccupa la sorte di 20 copti egiziani rapiti in Libia

Sospettato il gruppo di Ansar al-Sharia. Ci sono già stati casi di cristiani rapiti e uccisi dai fondamentalisti islamici. Il 23 dicembre era stata sequestrata la famiglia di un medico egiziano. L'uomo e la moglie sono stati assassinati lo stesso giorno e il corpo della loro figlia di 13 anni è stato ritrovato due giorni dopo.

Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) - Viva preoccupazione tra i copti egiziani per il rapimento di venti loro confratelli rapiti a Sirte, in Libia. La notizia diffusa da una fonte governativa precisa che 13 cristiani sono stati presi sabato scorso e altri sette erano stati catturati nei giorni precedenti.

La fonte governativa ha indicato nel gruppo Ansar al-Sharia, definito dall'Onu una organizzazione terroristica, il responsabile del rapimento.

Non sono ancora chiare le circostanze nelle quali sono avvenuti i sequestri, né l'identità delle persone rapite, la la fonte si dice certa che essi riguardino copti egiziani.

Numerosi, infatti, sono gli egiziani che lavorano in Libia, malgrado la criticità della situazione del Paese e ci sono già stati casi di cristiani rapiti e uccisi dai fondamentalisti islamici. Il 23 dicembre era stata sequestrata la famiglia di un medico egiziano. L'uomo e la moglie sono stati assassinati lo steso giorno e il corpo della loro figlia di 13 anni è stato ritrovato due giorni dopo.

 

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