Sylhet (AsiaNews)- Il nuovo vescovo di Sylhet, mons. Shorot Francis Gomes, ha compiuto il suo ingresso ufficiale in diocesi al presenza del nunzio apostolico in Bangladesh, mons. George Kocherry. Nominato da papa Francesco lo scorso 12 maggio, avrebbe dovuto insediarsi il 2 luglio ma la cerimonia è stata rinviata a causa della pandemia fino a oggi, quando si è potuta tenere nella cattedrale dell'Immacolata Concezione a Lokhipur. Alla cerimonia hanno potuto partecipare un numero ristretto di vescovi, sacerdoti e fedeli, mentre la maggior parte delle persone l'ha seguita in diretta streaming.
Gomes ha 55 anni e succede a mons. Bejoy N. D'Cruze, nominato arcivescovo di Dhaka nello scorso mese di novembre. “Predicare il vangelo - ha detto il nuovo vescovo di Sylhet nel suo discorso - è la nostra responsabilità cruciale come battezzati. Questa diocesi è un terreno fertile per annunciare la Buona notizia. Cominciamo tutti a predicarla per prenderci cura del popolo di Dio e di quanti vivono nella miseria. Amiamoli e curiamo il loro dolore”. Il nuovo vescovo ha poi citato il dialogo interreligioso, la partecipazione dei laici alle attività ecclesiali e la crescita delle vocazioni alla vita religiosa come suo priorità pastorali.
I fedeli della diocesi si sono congratulati con il nuovo pastore. Thomas Pohdung, un cattolico locale, ha detto: “Siamo con lui, lo ascolteremo e seguiremo la sua guida”.
La diocesi di Sylhet è stata creata da Benedetto XVI nel 2011 e conta sette parrocchie con circa 19.500 cattolici che per il 98% sono tribali che lavorano nelle piantagioni del tè. Si tratta di una frontiera missionaria in un'area dove molti non conoscono ancora il vangelo.
Mons. Gomes è il secondo vescovo di Sylhet: originario della parrocchia di Hashnabad a Dhaka, dove attualmente era già vescovo ausiliare. Nella conferenza episcopale del Bangladesh era già presidente della Commissione per I seminari, nonché assistente del movimento Marriage Encounter.










