Talebani afghani: almeno 36 morti in attacchi dal Pakistan

Le notizie di oggi: Teheran e Washington “sospendono” le azioni militari dopo gli scontri dei giorni scorsi, tiene la tregua. Seoul e Tokyo rilanciano la collaborazione per la de-nuclearizzazione della penisola coreana. Sheikh Hasina promette di tornare in Bangladesh entro “quest’anno”. Arrestati politici e alti funzionari nell’ambito di una campagna anticorruzione del premier iracheno Ali al-Zaidi.

di Dario Salvi

PAKISTAN - AFGHANISTAN

Il Pakistan ha lanciato attacchi aerei e inviato truppe di terra nelle province afghane lungo il confine occidentale, uccidendo dozzine di civili. Il governo talebano di Kabul ha condannato quello che definisce “atto codardo” e “un crimine e un’atrocità” che avrebbe causato la morte di almeno 36 civili e feriti altri 163. Per il ministro dell’Informazione pakistano Attaullah Tarar sono stati uccisi 29 miliziani, aggiungendo che i raid erano una risposta ai “recenti attacchi terroristici contro persone innocenti”. Inoltre l’autorità pakistana per i media ha sospeso la licenza al canale televisivo GeoNews per 15 giorni sui contenuti trasmessi durante un programma che segna Muharram, uno dei periodi più delicati del calendario islamico.

IRAN - STATI UNITI

Stati Uniti e Iran sospendono le rispettive azioni militari, dopo gli scambi di fuoco registrati nei giorni scorsi nell’area dello stretto di Hormuz, che hanno coinvolto anche altri Paesi della regione e fatto vacillare la tregua. Secondo quanto riferisce un funzionario statunitense, Washington e Teheran avrebbero inoltre concordato di incontrarsi domani a Doha, in Qatar, per proseguire i colloqui.

COREA DEL SUD - GIAPPONE

Seoul e Tokyo hanno riaffermato ieri il loro impegno per la de-nuclearizzazione della penisola coreana e concordato di rilanciare le esercitazioni congiunte di ricerca e salvataggio in un passo avanti per i legami di sicurezza tra i Paesi vicini. Incontrandosi nella capitale sud-coreana il ministro della Difesa Ahn Gyu-back e l’omologo giapponese Shinjiro Koizumi hanno concordato di lavorare sulla stabilità regionale bilateralmente e attraverso la partnership con Washington. Corea del Sud e il Giappone, sostenuti dagli Stati Uniti, hanno lavorato per sviluppare legami più stretti dal 2022 e superare le dolorose differenze storiche.

BANGLADESH

Sheikh Hasina ha promesso di tornare nel suo Paese entro “quest’anno”. L’ex premier del Bangladesh in esilio lo ha diciarato in un’intervista pubblicata ieri mesi dopo essere stata condannata a morte in contumacia per crimini contro l’umanità. Hasina, 78 anni, è fuggita nella vicina India nell’agosto 2024 dopo che una rivolta studentesca ha posto fine al suo governo in carica da 15 anni. Da allora non è più stata vista in pubblico, ad eccezione di un raro discorso trasmesso ad un affollato circolo della stampa a New Delhi a gennaio.

IRAQ

Ieri mattina le forze di sicurezza hanno arrestato politici e alti funzionari nell’ambito di una più ampia campagna anticorruzione ordinata dal primo ministro Ali al-Zaidi. Le unità del servizio Elite Counter Terrorism hanno fatto irruzione nelle case all’interno della zona verde fortificata di Baghdad in operazioni notturne, trattenendo almeno 47 sospetti tra cui membri del Parlamento e funzionari governativi. Zaidi, in carica da maggio, si è impegnato ad affrontare la corruzione radicata, che rimane una delle sfide più persistenti dell’Iraq.

INDONESIA

Le autorità indonesiane hanno incriminato quattro persone in seguito ad una manifestazione antigovernativa nella seconda città più grande del Paese. Circa 100 persone si sono riunite vicino a un edificio governativo a Surabaya il 26 giugno, per protestare contro l'aumento dei prezzi del carburante e il programma di pasti scolastici gratuiti che è stato rovinato da intossicazioni alimentari di massa e accuse di corruzione. Alcuni dimostranti hanno lanciato oggetti tra cui petardi e pietre, spingendo gli agenti a intraprendere “azioni ferme” per disperderli. Le proteste sono scoppiate in diverse città a inizio di giugno dopo che il governo ha aumentato i prezzi della benzina non sovvenzionata di circa il 30%, cercando di alleviare le pressioni sul bilancio statale mentre la guerra in Medio Oriente soffoca le forniture globali di petrolio.

RUSSIA - CINA

Il colosso energetico russo Gazprom ha promesso di lanciare una nuova rotta di esportazione di gas dall’Estremo Oriente russo alla Cina a inizio 2027: lo ha ha annunciato il presidente Aleksej Miller durante l’assemblea annuale degli azionisti. Egli ha spiegato che, dallo scorso anno, Gazprom è diventata il maggiore esportatore di gas verso la Cina. Le consegne tramite il gasdotto Forza della Siberia-1 sono aumentate di un quarto rispetto all’anno precedente, raggiungendo 38,8 miliardi di metri cubi. Da anni, però, si prolungano le trattative tra Mosca e Pechino sulle condizioni effettive per la realizzazione del più volte annunciato nuovo gasdotto Forza della Siberia-2.

KAZAKHSTAN - ASIA

Il Kazakhstan prevede di costruire un terminal di trasbordo merci nel porto iraniano di Bandar Abbas, come ha annunciato il vice-premier Serik Žumangarin, prendendo in affitto 15 ettari di terreno. La costruzione non sarà finanziata dal bilancio statale, ma realizzata da privati. L’accordo è già in fase di finalizzazione, e i termini del contratto di locazione sono stati definiti. Bandar Abbas offre al Kazakhstan un accesso diretto al Golfo Persico e, più in là, all’India, Africa orientale, Stati del Golfo e Sud-est asiatico.

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